Renzi da Conte dopo l’emergenza: “Presenteremo quattro proposte”

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In un’intervista per il Corriere, Renzi ha parlato dell’emergenza coronavirus, proponendo un incontro al premier nel quale presentare le quattro proposte del partito. Più che di emergenza e di isolamento, però, il leader di Italia Viva preferisce concentrare l’attenzione sulla comunicazione: “All’estero danno la colpa ai nostri ospedali e mi sembra così ingiusto! Alla base ci sono errori di comunicazione più che sostanza“. Rispetto invece agli andamenti economici Renzi ricorda che “la crisi c’era già prima dello scoppio del coronavirus“, nonostante quest’ultimo abbia peggiorato “il quadro in modo devastante”.

Emergenza coronavirus, Renzi da Conte

Nonostante i disastrosi impatti del coronavirus sull’economia dell’Italia, “tutto si giocherà sulla capacità di reazione”, ha detto l’ex premier. Renzi si è soffermato sul tema dell’emergenza, prima di anticipare un colloquio con il premier Conte. “I disastri – ha detto il leader di Italia Viva – diventano occasioni se chi conduce le danze sa cogliere l’opportunità, perché in ogni disastro c’è anche un’opportunità“. Infatti, annuncia l’ex premier, “Italia Viva avanzerà le proprie proposte al governo”.

Escludendo poi qualsiasi accordo con Salvini per un governo istituzionale, Renzi specifica: “A emergenza finita andremo da Conte con le nostre quattro proposte su Italia Shock, giustizia giusta, modifica del reddito di cittadinanza e elezione diretta del sindaco d’Italia, come avevamo concordato. E il premier valuterà“. Infine, sul possibile rinvio del referendum sul taglio dei parlamentare non esprime giudizio. “Alla luce del coronavirus”, ha detto Renzi, “io mi preoccupo della crescita, non del populismo. E spero che nelle prossime ore si possano riaprire i teatri e i musei nelle città del nord”.