Renzi e la scommessa su Draghi, dalla paura al sospiro di sollievo

Red
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Roma, 2 feb. (askanews) - Mario Draghi era il nome che aveva in testa da tempo, e quindi non può che essere soddisfatto Matteo Renzi questa sera. Al termine di una ennesima giornata di tensione, il leader di Italia viva ha deciso di andare fino in fondo nella sua partita a poker con gli (ex) alleati. E, al momento, sembra essere stato premiato.

Dopo due giorni di lavoro, Italia viva ha deciso di non firmare il 'verbale' dei lavori. "Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex maggioranza", ha spiegato su Facebook il senatore di Rignano. Che intorno alle 18, parlando con i suoi, dava già in ascesa le quotazioni dell'ex numero uno della Bce.

Alle 20.15, prima di salire al Quirinale, Fico l'ha chiamato per un ultimo 'sondaggio'. Un colloquio "molto cordiale", riferiscono fonti vicine all'ex premier, ma durante il quale le posizioni non sono cambiate. "Ci affidiamo alla saggezza del capo dello Stato", la linea.

Renzi ha quindi seguito il discorso del presidente della Repubblica, accogliendo con soddisfazione ma "molta sobrietà", viene riferito, la notizia della convocazione di Draghi, a cui Iv darà senz'altro il suo appoggio. "Abbiamo ascoltato le sagge parole del Presidente della Repubblica Mattarella: ancora una volta ci riconosciamo nella Sua guida. E agiremo di conseguenza", il tweet di Renzi.

Si chiude così la partita iniziata da Renzi ormai 20 giorni fa. Una partita che a un certo punto, dopo le dimissioni delle ministre il 13 gennaio, ha anche temuto di perdere. Adesso avvierà il confronto con Draghi. Diverse fonti parlano di contatti già avvenuti tra i due nei giorni scorsi. "Ma nessuno lo confermerà sinceramente", spiegano esponenti renziani.