Renzi: governo? Problema non è rimpasto ma condividere idee

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Sicuramente qualcosa non ha funzionato. Ma è anche vero che non è il momento di dividersi, adesso": lo ha affermato in una intervista ad Avvenire, nel giorno della riunione di maggioranza con il premier Giuseppe Conte, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, secondo il quale "ora bisogna stringere i denti e uscirne tutti insieme. Come dice il capitolo 3 dell'Ecclesiaste c'è un tempo per costruire e uno per demolire, c'è un tempo per parlare e uno per tacere: ora è il momento di stare insieme senza polemica, dando tutti una mano. Rispettiamo le regole e prepariamoci a ripartire dando una mano a chi non ce la fa". I ministri forse "non adeguati" denunciati dal capogruppo Dem Andrea Marcucci? "Stimo Marcucci, ma non credo che il problema sia il rimpasto. Prima dobbiamo decidere che cosa fare, poi - solo dopo - possiamo ragionare delle persone chiamate a farlo. Ma prima dobbiamo capire se condividiamo la strategia. Parliamoci chiaro: questo governo è nato per evitare i pieni poteri a Salvini. È una scelta che ho voluto con forza e che rifarei nonostante tutto. Ma non si può stare insieme solo contro qualcuno. Bisogna avere delle idee da condividere, specie sul Recovery plan e sul debito pubblico. Il tavolo politico serve esattamente a questo. E Iv farà le sue proposte fin dall'assemblea prevista online per sabato prossimo". Secondo Renzi chiudere le scuole è "un errore. Un errore blu. La scuola non è solo didattica, ancorché online. È relazione, comunità, passione. Bisognava pensare meno ai banchi a rotelle e più ai trasporti, meno alle circolari e più ai tamponi. Ma ormai è andata così: speriamo solo che questo periodo duri il meno possibile". Quale ruolo giocherà Italia Viva nel vertice di oggi? "Spero di dare una mano a sbloccare le opere pubbliche ferme, a ragionare insieme della crisi occupazionale facendo proposte perché torni il lavoro e non ci si affidi solo ai sussidi, a capire come gestire il nostro futuro in Europa e nel Mediterraneo". Quali proposte? "Occorre spingere al massimo una nuova decontribuzione affinché, fatto salvo il giusto supporto per la tutela dei posti di lavoro con la Cig, si possa cominciare a dare aiuto doveroso a chi vuole creare appena possibile lavoro vero, e non solo sussidi - osserva Renzi -. Definire al più presto le idee sulla transizione ecologica e sostenibilità ambientale, che assorbirà il 38% dei futuri fondi Ue, perché la tutela dell'ambiente non poggia solo sui "no". E un forte investimento sociale sul Terzo settore, perché sarà un punto cruciale nell'economia del post-Covid".