Renzi: il piano da 120 miliardi per rilanciare il Pil

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Un piano da 120 miliardi per “rilanciare investimenti e infrastrutture nei prossimi tre anni“. E’ quanto proposto da Matteo Renzi venerdì durante la convention di Italia Viva a Torino. L’ex premier e leader di Italia Viva, infatti, sostiene che la manovra economica “ha il merito di aver evitato l’aumento dell’Iva ma non basta e non può bastare“. Renzi, dunque, ha annunciato un piano “più ambizioso di quello messo in campo dalla Germania” che riguarda una ventina di aspetti, da strada a porti e aeroporti.

Renzi: il piano da 120 miliardi

Matteo Renzi, avrebbe anticipato al Sole 24 Ore i suoi piani per il futuro, raccontando che “sono in programma 100 incontri su tutto il territorio nazionale“. “Ci accusano di essere guastatori ma noi vogliamo stare sui problemi concreti, sulle proposte. Certo non possiamo assistere inerti all’arrivo della recessione che si preannuncia” ha detto annunciando che, da metà gennaio, sarà messo a disposizione del premier e del governo un decreto legge.

Infrastrutture e piccole opere

Per la parte pubblica i soldi sono già stanziati e anche la disponibilità privata non manca” ha poi detto l’ex primo ministro annunciando che quel serve è una corsia preferenziale sblocca-burocraziacome abbiamo fatto con l’Expo di Milano e con gli scavi di Pompei“. In altre parole, secondo Matteo Renzi, quello che serve è per ogni grande opera una legislazione ad hoc che superi la burocrazia perchè in Italia “sono bloccate opere stradali e ferrovie per oltre 56 miliardi“. “Serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti – ha concluso – altrimenti il Paese non ce la farà. E noi non assisteremo inerti a un declino che tutti insieme possiamo evitare“.