Renzi, legale del padre Tiziano: "Ipotesi reato traffico influenze infondata"

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"E' bene precisare che l'ipotesi in potenziale contestazione, pubblicata sui media, non è fondata e al momento è formulata in maniera molto generica. Tiziano Renzi si è dichiarato disponibile in qualsiasi momento per essere sentito". Così gli avvocati difensori di Tiziano Renzi Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, commentano le indiscrezioni di stampa sulla nuova inchiesta della procura di Firenze per traffico di influenze illecite che coinvolgerebbe il padre dell'ex premier e l'imprenditore Luigi Dagostino.  

La procura di Firenze ha chiesto, la scorsa settimana, la consegna di materiale informatico, telefoni cellulari e Pc, in riferimento a un nuovo procedimento a carico di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, relativo a un fascicolo in cui si ipotizza il reato di traffico di influenze illecite che coinvolge anche l'imprenditore Luigi Dagostino. "Va detto con grande chiarezza che si tratta di un atto a garanzia, di routine e dovuto. Atto ampiamente atteso dalla difesa", affermano, in una nota, gli avvocati difensori di Tiziano Renzi, Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, commentano le indiscrezioni di stampa apparse oggi. "A conferma del fatto che sia stata una normale routine sono le circostanze nelle quali si è svolta: nessun blitz notturno, bensì un accertamento in tarda mattinata e nella massima collaborazione, scandito da un clima assolutamente disteso e rispettoso", precisano gli avvocati Bagattini e Pellegrini. I difensori, presenti alle operazioni di acquisizione del materiale informatico nella villetta di Rignano sull'Arno (Firenze), "hanno consegnato quanto richiesto ed è subito emerso che non vi sia nulla di rilevante e pertinente alla vicenda". "Per di più il computer prelevato era già stato consegnato agli inquirenti per ben due volte e ad ore tutti i beni saranno restituiti", dichiarano i due legali di Renzi senior.