Renzi: legislatura arrivi a 2023, ma non ci 'grillizzeremo'

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Roma, 22 dic. (askanews) - "Per me la legislatura deve andare a scadenza naturale. E deve eleggere nel 2022 il Presidente della Repubblica. Ma senza aumentare le tasse o fare norme populiste, giudiziarie o economiche. Al 2023 arriveremo con le nostre idee, non grillizzati. Non saremo mai la sesta stella di Beppe, non ci iscriveremo alla piattaforma Rousseau". Lo dice l'ex premier Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un'intervista a Repubblica.

E primo punto su cui marcare una differenza, è la prescrizione: "La norma Bonafede è uno scandalo, entrato in vigore solo grazie ai voti di Salvini. Un processo senza fine è la fine della giustizia", rimarca Renzi. "Vedremo quali strumenti tattici utilizzare per risolvere il problema. Ma in Parlamento su questo tema oggi Bonafede è in minoranza: se propone una mediazione, bene. Altrimenti, si voti in Aula e vediamo come va".

Ancora, il Milleproroghe: "Se qualcuno vuole revocare la concessione ad Autostrade per la vicenda del ponte Morandi si presenti in Parlamento con un disegno di legge. Il Parlamento è sovrano: si discuterà e la maggioranza deciderà. Ma utilizzare il Milleproroghe aprendo un potenziale caos normativo e facendo crollare la fiducia degli investitori esteri sull'Italia è roba da azzeccagarbugli di provincia. Torniamo all'Abc: nel mille proroghe ci vanno le proroghe, non le brillanti intuizioni di qualche demagogo". E poi il piano Innovazione della ministra Pisano: "E' stato redatto con tanto di ringraziamento a Casaleggio. Alla faccia del conflitto di interessi", commenta Renzi.