Renzi,Letta:incomprensibile, centrosinistra e governo più deboli

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Roma, 17 set. (askanews) - Con la scissione di Matteo Renzi "sia il centrosinistra che il governo saranno meno forti". Lo dice Enrico letta, ex presidente del Consiglio, ospite di DiMartedì su La7.

Letta ricorda come sia stato lo stesso Renzi a promuovere l'intesa con l'M5s, "e poi due giorni dopo la terremota con questa scelta incomprensibile. Dà all'esterno l'immagine che appena il centrosinistra torna al potere ricomincia il casino. È il messaggio peggiore che possa passare. Ora c'è bisogno di stabilità, non di terremoti politici. È il peggior messaggio con cui questa stagione poteva iniziare".

Dunque un governo e un centrosinistra più deboli: "È questa l'impressione che ho avuto guardando la faccia di Salvini tornato sorridente, Belpietro, Sallusti. Giustamente Conte - sottolinea Letta - ha espresso molte preoccupazioni. E il fatto che Renzi nell'intervista sottolineasse subito che ha chiamato Conte dà l'idea del vero limite di questa vicenda che per me è incomprensibile. E non parlo per fatti personali... Io sono proprio sereno...", ha ironizzato Letta facendo riferimento alla sua uscita da palazzo Chigi.

Il problema, rimarca Letta, è che "gli italiani alla fine penseranno che è stata solo un'operazione di potere per fermare Salvini, dando grandissimi argomenti a Salvini. Credo sia una vicenda avvenuta nel momento sbagliato e invito il governo e i partiti a far di tutto per risolvere i problemi degli italiani". D'altro canto, "scissioni vincenti non me ne ricordo, soprattutto quando non ci sono ragioni. Se è tutta tattica , chi oggi è tornato a casa dal lavoro capisce che è una schermaglia di ceto politico. Bisogna eliminare questa idea che il ceto politico è altra cosa rispetto ai problemi del Paese: ci fosse una divisione su come affrontare la questione delle migrazioni capirei, ma così no. Io oggi vedo una divisione tra il Palazzo e la vita reale delle persone".