Renzi: "Nessun rischio di voto anticipato"

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"Non c'è nessun rischio di voto anticipato, perché la legislatura finisce nel 2023". Matteo Renzi in un'intervista al Tg3 spiega: "Il rischio è il numero dei contagiati, il numero della terapie intensive, il numero dei vaccini ancora troppo basso... Parliamo di queste cose qui, di concretezza, di contenuti, non di giochi vecchio stile". "Il presidente Conte ha detto verrò in Senato, quasi sfidandoci, lo aspettiamo lì", ha aggiunto il leader di Italia Viva, precisando che "il duello con il premier Giuseppe Conte "magari fosse una questione personale, le questioni personali si risolvono".

Renzi ha ricordato che "quando Conte è stato indicato come presidente del consiglio l'abbiamo indicato anche noi, pur di mandare a casa Salvini. Ma non si può governare solo contro, adesso bisogna dare risposte alla crisi economica, ai soldi che mettiamo nel recovery che vanno ad aumentare il debito e quindi: se il governo è in grado di fare faccia". L'ipotesi del governo di scopo? "Non esistono governi di scopo, esistono i governi che devono lavorare. Se il governo Conte è in grado di farlo, lo faccia. Altrimenti -sottolinea il leader Iv- toccherà ad altri".

"Sul recovery - ha poi affermato - lo abbiamo detto: più investimenti e meno bonus, e devo dire che, da quello che si legge, il governo sembra aver cambiato idea, segno che forse le idee di Italia viva non erano così male".

Infine una proposta sulla scuola: "Ogni settimana l'Italia riceve 470mila dosi di vaccino, lo stesso numero degli insegnanti della scuola media e superiore. La settimana prossima vacciniamo solo e soltanto gli insegnanti, così che possiamo riaprire le scuole, dando i tamponi agli studenti e i vaccini agli insegnanti''.