Renzi: "Non ho violato la legge, spero anche chi ha acquisito il conto"

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"La cosa che mi colpisce è come sia stato acquisito il conto corrente. Io so di non aver violato nessuna legge e spero che chi ha indagato su di me non abbia violato la legge acquisendo in modo illegittimo il mio conto corrente". Così Matteo Renzi a Piazza Pulita.

"Nel 2018 dissi che se un politico ha molti soldi sul conto in banca qualcosa non torna? Sono d'accordo ancora. Mi riferivo da Porro a un polemica che c'era sui membri del governo. Ci sono regole diverse per chi sta al governo e per chi sta in Parlamento. Se una persona che ha servito il Paese per anni al governo si è arricchita, vuol dire che non ha fatto il membro del governo. Diverso è per i parlamentari".

Poi sulle attività all'estero: "La normativa che impedisce di finanziare con denari di altri Paesi riguarda il finanziamento alla politica. La ratio che vieta ai partiti di ricevere denari dall'estero è una ratio che dice che il finanziamento deve essere tutto made in Italy. La ratio che dice al privato che può anche lavorare all'estero è legittima. Si può cambiare la legge".

Lei la voterebbe? "Vorrei vedere come è scritta... Può dire al senatore 'fai solo quello' ma se dice il senatore può fare anche l'avvocato non è che lo può fare solo in Italia e non può farlo in Francia. E' una discussione seria".

"Io non ho mai violato regole - dice Renzi - Rispetto alla questione di opportunità che mi viene posta, è evidente che finché ci sarà la possibilità di fare public speaking e finché avrò un ruolo non di governo, continuerò a fare quello che la legge consente, evidentemente facendo io delle scelte e prendendomi anche le polemiche". "Quello che però è importante sottolineare è che non c'è violazione di legge ma una discussione legittima sull'opportunità" rileva Renzi.

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