Renzi, nuovo partito: i primi sondaggi sulla scissione dal Pd

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Ora che dalle indiscrezioni si è passati all’annuncio ufficiale e che Matteo Renzi ha confermato il suo addio al Pd per fondare un nuovo partito, iniziano a circolare i primi sondaggi per comprendere su quale fetta di elettorato potrà contare la “nuova Casa” dell’ex premier. Le stime sono ancora incerte, ma tutti gli istituti di ricerca sembrano attestare che il nuovo partito dell’ex segretario dem si situa in una forbice compresa tra il 3% e l’8% delle preferenze.

Renzi, nuovo partito: sondaggi

Gli ultimi sondaggi ufficiali su un eventuale nuovo partito di Matteo Renzi risalgono a marzo 2019, quando iniziarono a circolare le prime voci di una scissione dal Pd. Alessandra Ghisleri di Euromedia Research ricorda che “allora misurammo il bacino di utenza degli elettori potenzialmente interessati al progetto e lo fissammo tra il 6% e l’8%“.

Stime più recenti sono state realizzate in piena crisi di governo, tra agosto e settembre. Secondo Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend: “In quei giorni, la fiducia in Renzi era del 15-20%. Un dato molto basso, che realisticamente accredita un partito che si richiama a Renzi intorno al 3-3,5%“.

Anche Roberto Weber di Ixè considera “piuttosto alta” la soglia del 5% attribuita al nuovo partito di Renzi da alcuni sondaggi. Ma, continua, la scelta dell’ex premier è una mossa di sapiente strategia politica che non va sottovalutata: “Il suo è un calcolo che punta a un’area moderata. Corteggia l’elettore attratto dalla politica del fare e non si trova con un governo troppo sbilanciato a sinistra”-

Secondo Carlo Buttaroni di Tecnè, Renzi potrebbe addirittura riuscire a entrare in competizione direttamente con Giuseppe Conte. “I due potrebbero entrare direttamente in concorrenza. Per questo Renzi e i suoi ministri devono augurarsi che il governo Conte faccia bene ma non benissimo. Altrimenti, il dividendo se lo prendono altri”, spiega Buttaroni.