Renzi: "Per eleggere il Presidente possibile una maggioranza diversa"

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ROME, ITALY - DECEMBER 11: Leader of Italia Viva Matteo Renzi attends the political meeting for right wing activists
ROME, ITALY - DECEMBER 11: Leader of Italia Viva Matteo Renzi attends the political meeting for right wing activists

“Nel 2015 scegliemmo Mattarella e non tutta la maggioranza di Governo fu d’accordo: alcuni partiti erano scettici o contrari. Oggi possiamo dire che aver individuato Sergio Mattarella è stato un bene per l’Italia. Ma sette anni fa la maggioranza parlamentare fu diversa dalla maggioranza presidenziale: il Quirinale fa sempre storia a sé”. A dirlo è Matteo Renzi in una intervista con Repubblica. Il leader di Italia viva, dunque, ipotizza una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo Draghi per il Colle.

Anche se mette le mani avanti considerando l’attuale discussione prematura:

“Suggerisco di abbassare i toni, riporre il pallottoliere e godersi il Natale. Questa discussione va ripresa il 10 gennaio, non prima. Io penso che Draghi sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica come penso che sia un ottimo premier. Inserirlo nel calderone dei nomi oggi serve solo a gettare fumogeni. Fino al 24 gennaio lasciamo che Draghi si occupi di terza dose, di Pnrr, di ripresa economica. Poi tutti insieme sceglieremo l’inquilino migliore per il Colle. Parlarne oggi è come discutere dello scudetto ad agosto. Io non partecipo al fantamercato, mi concentro sulle vere priorità”.

Quanto alla autocandidatura di Berlusconi e le tirate retoriche della Meloni sui patrioti Renzi ha le idee molto chiare:

“Il patto del Nazareno era un accordo per scrivere - tutti assieme - la Costituzione. Lo rifarei domattina. Le regole si scrivono proprio con chi non la pensa come te. Quanto alla Presidenza della Repubblica, le ribadisco il concetto che vale anche per Berlusconi: non faccio totonomi, spero nel consenso più ampio. Ho letto che Meloni ha chiesto di mandare un patriota al Quirinale. L’immagine mi sembra suggestiva, a me piace. Ma per me patriota è Sergio Mattarella, come Giorgio Napolitano, come Carlo Azeglio Ciampi: noi i patrioti li abbiamo eletti al Colle senza aspettare che si svegliasse Giorgia Meloni”

Poi Renzi critica Speranza per aver troppo esitato sulla terza dose e riprende il consueto leit motiv sui Conte e i grillini.

“Conte nel centrosinistra è una barzelletta che non fa ridere. E pensare che alla Festa dell’Unità si consideri la compagna Taverna più di sinistra della Bellanova richiede una fantasia da supereroi. Che i grillini siano cambiati lo vedo dal fatto che hanno fatto un emendamento ad hoc per cambiarsi la legge sul finanziamento pubblico ai partiti: l’avessi fatto io mi sarei preso un avviso di garanzia. Ma questo cambiamento è tutta fuffa: il Movimento Cinque Stelle è destinato a implodere”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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