Renzi: "Se cade governo si vota"

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di Mara Montanari  "Dopo la partita di andata, c'è sempre una gara di ritorno. La partita è aperta. Alla faccia di chi pensa che il nostro tempo sia finito". Matteo Renzi parla di Europee all'evento, organizzato dai Millennials a Roma. Ma forse non solo di questo. "Occhio a dare per scontate le cose. La fase che stiamo vivendo mi ricorda molto le ultime semifinali di Champions League: vedi la partita di andata e dici 'è fatta'. Valeva per la partita del Barcellona come per quella dell'Ajax e invece avete visto com'è finita...". In prima fila c'è la 'sua' candidata, la renziana della prima ora Simona Bonafè, capolista al Centro. Ci sono i turborenziani Anna Ascani e Luciano Nobili nella sala calda e affollata dalle parti di Villa Torlonia. Il portavoce dei tempi di palazzo Chigi, Filippo Sensi, e il candidato alle europee Nicola Danti. Renzi, di ritorno da una conferenza all'estero, ha voluto fare qui la prima delle iniziative elettorali nell'ultima settimana prima del voto. Lunedì sera a Milano ci sarà un evento con Carlo Calenda e forse un'altra iniziativa sempre nel capoluogo lombardo venerdì prossimo, proprio in chiusura della campagna. Un contributo, insomma."C'è chi pensa che in questa fase io sia arrabbiato, nervoso. E' invece questa è una fase in cui ho il tempo per imparare". Certo, dice Renzi, "non ci dimentichiamo di quello che ci hanno fatto. Siamo stati insultati, sparati alle spalle. Hanno creato le condizioni per mandare al governo questi scappati di casa. Ma noi come rispondiamo? Con la lealtà. Perché noi abbiamo voglia di futuro e -insiste l'ex-premier- c'è ancora da giocare la partita di ritorno". Una partita di ritorno, dopo le politiche del 4 marzo di un anno fa, che potrebbe non essere lontana. "Dicevano che doveva governare per 30 anni, ma il tempo di Salvini è già agli sgoccioli", incalza Renzi. E se le cose precipitano, l'ex-premier è d'accordo con Nicola Zingaretti per il voto subito. "Non esiste un piano B per il governo", dice ai giornalisti e conferma di "essere orgoglioso" di non aver fatto l'accordo con i 5 Stelle. "Lo rivendico con forza". E ora la ruota sta già girando. "Il palloncino populista si sta sgonfiando. Di Maio dice che non voterà mai una manovra che aumenta debito. Tranquillo Giggino, lo hai già fatto... Lui gioca a fare il leader serio e istituzionale ma cambia idea continuamente. Anzi non ha idee, le prende in prestito e le cambia continuamente". E con Salvini, dice, sono "finti litigi per prendere più voti possibile ma hanno la stessa cultura dell'odio a legarli". Un "odio ingegnerizzato". Quello della 'Bestia' di Luca Morisi, innanzitutto. "Parte dei 49 milioni sono stati usati per creare" quel sistema che "è la più scandalosa macchina di propaganda sui social". E non solo. "Come mai Salvini ha tanti like? Perché se li compra. Spende fino a 50mila euro". Renzi su questo fa autocritica: "Colpa mia non aver colto la questione delle fake news. Mi sentivo all'avanguardia, ma non ho visto quel che stavo accadendo. Hanno distrutto la vita delle persone sui social". Per questo l'ex-premier torna a chiedere una commissione d'inchiesta sulle fake news e rilancia l'evento a giugno dei Comitati Ritorno al Futuro. "Cercheremo di coinvolgere anche Carole Cadwalladr", la giornalista britannica che ha pubblicato l'inchiesta su Cambridge Analytica. In attesa della partita di ritorno.

di Mara Montanari  

"Dopo la partita di andata, c'è sempre una gara di ritorno. La partita è aperta. Alla faccia di chi pensa che il nostro tempo sia finito". Matteo Renzi parla di Europee all'evento, organizzato dai Millennials a Roma. Ma forse non solo di questo. "Occhio a dare per scontate le cose. La fase che stiamo vivendo mi ricorda molto le ultime semifinali di Champions League: vedi la partita di andata e dici 'è fatta'. Valeva per la partita del Barcellona come per quella dell'Ajax e invece avete visto com'è finita...". In prima fila c'è la 'sua' candidata, la renziana della prima ora Simona Bonafè, capolista al Centro. Ci sono i turborenziani Anna Ascani e Luciano Nobili nella sala calda e affollata dalle parti di Villa Torlonia. Il portavoce dei tempi di palazzo Chigi, Filippo Sensi, e il candidato alle europee Nicola Danti. Renzi, di ritorno da una conferenza all'estero, ha voluto fare qui la prima delle iniziative elettorali nell'ultima settimana prima del voto. Lunedì sera a Milano ci sarà un evento con Carlo Calenda e forse un'altra iniziativa sempre nel capoluogo lombardo venerdì prossimo, proprio in chiusura della campagna. Un contributo, insomma."C'è chi pensa che in questa fase io sia arrabbiato, nervoso. E' invece questa è una fase in cui ho il tempo per imparare". Certo, dice Renzi, "non ci dimentichiamo di quello che ci hanno fatto. Siamo stati insultati, sparati alle spalle. Hanno creato le condizioni per mandare al governo questi scappati di casa. Ma noi come rispondiamo? Con la lealtà. Perché noi abbiamo voglia di futuro e -insiste l'ex-premier- c'è ancora da giocare la partita di ritorno". Una partita di ritorno, dopo le politiche del 4 marzo di un anno fa, che potrebbe non essere lontana. "Dicevano che doveva governare per 30 anni, ma il tempo di Salvini è già agli sgoccioli", incalza Renzi. E se le cose precipitano, l'ex-premier è d'accordo con Nicola Zingaretti per il voto subito. "Non esiste un piano B per il governo", dice ai giornalisti e conferma di "essere orgoglioso" di non aver fatto l'accordo con i 5 Stelle. "Lo rivendico con forza". E ora la ruota sta già girando. "Il palloncino populista si sta sgonfiando. Di Maio dice che non voterà mai una manovra che aumenta debito. Tranquillo Giggino, lo hai già fatto... Lui gioca a fare il leader serio e istituzionale ma cambia idea continuamente. Anzi non ha idee, le prende in prestito e le cambia continuamente". E con Salvini, dice, sono "finti litigi per prendere più voti possibile ma hanno la stessa cultura dell'odio a legarli". Un "odio ingegnerizzato". Quello della 'Bestia' di Luca Morisi, innanzitutto. "Parte dei 49 milioni sono stati usati per creare" quel sistema che "è la più scandalosa macchina di propaganda sui social". E non solo. "Come mai Salvini ha tanti like? Perché se li compra. Spende fino a 50mila euro". Renzi su questo fa autocritica: "Colpa mia non aver colto la questione delle fake news. Mi sentivo all'avanguardia, ma non ho visto quel che stavo accadendo. Hanno distrutto la vita delle persone sui social". Per questo l'ex-premier torna a chiedere una commissione d'inchiesta sulle fake news e rilancia l'evento a giugno dei Comitati Ritorno al Futuro. "Cercheremo di coinvolgere anche Carole Cadwalladr", la giornalista britannica che ha pubblicato l'inchiesta su Cambridge Analytica. In attesa della partita di ritorno.