Crisi di Governo, incontro Di Maio-Zingaretti. L'indiscrezione sul nuovo premier

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Luigi Di Maio ha lasciato la riunione dello stato maggiore M5s, entrando in auto senza rilasciare dichiarazioni. Il vicepremier ha raggiunto palazzo Chigi dove ha incontrato il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Il faccia a faccia è durato meno di mezzora. Fonti del Pd ammettono che durante il vertice “non è stato sciolto il nodo della premiership”.

Nuovo incontro alle 21. Si va verso il Conte bis

Alle 21 è previsto un nuovo incontro del Pd con il M5S. Lo rendono noto fonti Dem. Parteciperanno all'incontro Nicola Zingaretti con il vicesegretario Andrea Orlando per il Pd e il Premier Giuseppe Conte con Luigi Di Maio per il Movimento 5 Stelle.

Si va verso il Conte bis”, sottolineano fonti del M5s, secondo le quali Zingaretti, dopo aver ascoltato Di Maio, si sarebbe recato al Nazareno per un nuovo confronto con i suoi. Il veto su Giuseppe Conte premier starebbe quindi per cadere.

“Leggo molti retroscena, alcuni non veritieri”, fa sapere Nicola Zingaretti. “Il confronto è partito ed è un fatto positivo per dare un governo di svolta”.

“Abbiamo al centro gli interessi degli italiani”, continua Zingaretti, “di chi torna a scuola tra qualche giorno, dei lavoratori, di una manovra che ha bisogno di un governo serio, autorevole e di svolta. Con il primo incontro interlocutorio ma comunque positivo il confronto è partito sui contenuti”.

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Ore decisive nelle trattative tra Pd e M5S

Si è svolto nel pomeriggio un vertice dello stato maggiore del Movimento 5 Stelle chiamato a fare il punto, forse decisivo, sulla trattativa per un governo giallo-rosso. Alla riunione erano presenti il leader politico, Luigi Di Maio, il presidente della Camera, Roberto Fico, la vice presidente del Senato, Paola Taverna, i capigruppo di Senato e Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva. Hanno partecipato anche Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista, il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi.

La direzione nazionale del Partito Democratico è stata convocata dal presidente del partito, Paolo Gentiloni, per domani martedì 27 agosto alle 18.

A quanto si apprende da fonti parlamentari si terrà domani alle 19, anche l'assemblea congiunta dei gruppi Parlamentari M5S.

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Il calendario delle consultazioni

L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica ha comunicato il calendario delle consultazioni. Si parte martedì 27 agosto alle ore 16 con il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alle 17 toccherà al presidente della Camera Roberto Fico e a seguire i gruppi parlamentari misti di Camera e Senato. Non trovandosi a Roma, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano verrà sentito telefonicamente da Mattarella.

Mercoledì si riprenderà alle 10 con la delegazione del gruppo parlamentare "Per le autonomie (Svp-Patt,Uv)" del Senato, alle 10.30 il gruppo di "Liberi e uguali" della Camera, alle 11 saliranno al Colle i gruppi di Fratelli d'Italia. Nel pomeriggio dalle ore 16 sarà la volta del Partito Democratico, alle 17 Forza Italia mentre, alle 18 alla Lega. Si chiuderà alle 19 con il MoVimento Cinque Stelle.

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Indicazioni al Quirinale entro le 19

A quanto si apprende da fonti parlamentari, i leader dei partiti dovrebbero comunicare le loro indicazioni al Quirinale entro le 19 di questa sera.

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Renzi: "Con Salvini a casa l'Italia sarà di nuovo protagonista"

La crisi di governo “è nelle mani dei segretari di partito. Io come tutti auspico che prevalgano la saggezza e la responsabilità, da parte di tutti”. E’ l’augurio che l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi rende pubblico nella e-news ai suoi sostenitori.

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“Dire ‘prima gli italiani’ oggi significa dire: mettiamo a posto i conti e garantiamo un governo”, scrive Renzi nella prima sua newsletter dopo la pausa estiva. “È stato un mese di agosto folle per la politica italiana. Matteo Salvini ha lanciato la sua offensiva per ottenere ‘i pieni poteri’ e ha preteso di andare a elezioni anticipate organizzando un tour in spiaggia per aumentare il consenso. Qualcuno di noi gli ha detto ‘No’. Non può essere il ministro dell’Interno a decidere come, quando e perché si vota. E soprattutto non si può chiedere agli italiani di pagare il conto delle ambizioni personali di Salvini. Non permetteremo che aumenti l’IVA, non consentiremo che aumentino le tasse”.

Poi, via twitter, una nuova stoccata a Salvini: “L’Europa deve cambiare linea economica adesso. In Germania arriva la recessione: l’export non basta. Brexit sarà un disastro per tutti. Lo scontro ci vede alla finestra. Ora è tempo di investimenti, non di austerity. Se manda a casa Salvini, Italia torna protagonista”.

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