Renzi sfida Salvini: "Vediamo chi prende più voti"

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"Faccio una proposta a Salvini: vuoi un confronto elettorale? Bene, scegli tu in quale collegio, Firenze o Milano mi vanno bene. Mettiamoci nello stesso collegio senatoriale o alla Camera e vediamo chi prende più voti. Io non ho paura delle elezioni, a patto che prima si mettano in sicurezza i conti del Paese, poi si può votare in qualsiasi momento". Lo ha detto il senatore del Pd Matteo Renzi, ospite a "Ma cos'è questa estate" su Radio 24. 

Quanto a un tavolo coi Cinquestelle, Renzi precisa: "Sedersi al tavolo con Di Maio? Se Dio vuole spetta a Zingaretti farlo. Io quando ero presidente del Consiglio mi sono seduto al tavolo con Di Maio per parlare di elegge elettorale, l'ho fatto con Salvini, con la Meloni, con Berlusconi. Quando Di Maio dice 'mai al tavolo con Renzi' io sono perfettamente d'accordo con lui. Se il tavolo ci sarà lo faranno Di Maio e Zingaretti per me, ripeto, è evitare l'aumento dell'Iva". 

"Qui c'è un problema per il Paese, ma chi se ne frega di queste discussioni" sugli incarichi di governo, ha poi aggiunto. "Per rendere credibile queste proposta mi sembra molto più saggio che nessuno di noi stia dentro il governo - ha rimarcato Renzi -. Io non ci starò e mi auguro nemmeno le persone che hanno condiviso con me l'esperienza del governo dei mille giorni. Noi abbiamo fatto un lavoro straordinario: avevamo un Paese a -2 l'abbiamo portato +1,5; avevamo un Paese isolato e abbiamo rimesso in moto l'Italia, dopodiché ognuno fa le proprie valutazioni, ma la cosa più logica e anche il modo migliore per rispondere a tutte le polemicucce è che nessuno di noi chieda la benché minima poltrona". 

Capitolo Russiagate, "Salvini deve ancora chiarire se i suoi collaboratori sono andati in Russia da funzionari legati al governo, a chiedere una tangente - ha sottolineato Renzi -. Le intercettazioni sono chiare, quei signori chiedono una tangente da 65 mln di dollari. Salvini ha detto che avrebbe querelato chiunque avesse associato il nome della lega a i rubli, ma di queste querele non c'è traccia". 

E sull'Ue, "l'Italia è uscita dalle discussioni dell'Europa, non tocchiamo palla - ha osservato l'ex premier -. In Europa ci sono solo Germania, Francia e un po' la Spagna. Sia Conte che Salvini sono stati incapaci di gestire alcun dossier".