Renzi: “Situazione molto seria. Chi vuole rompere deve solo dirlo”

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Matteo Renzi sembra avvicinarsi all’ipotesi di indire nuove elezioni. Il leader di Italia viva, infatti, avverte che “la situazione è molto seria”. D’altronde, sul Fondo Salva-Stati lo scontro è ancora aperto e Giuseppe Conte non esclude il rinvio, mentre sulla prescrizione ci sono ancora molti nodi da sciogliere. In un’intervista, Matteo Renzi precisa che c’è “una parte del Pd sogna le urne, invocandole con lo stesso giubilo con cui hanno anticipato le elezioni in Umbria, condannandosi a una clamorosa sconfitta”. Mentre dal canto suo, il leader di Italia viva ribadisce che quella delle elezioni “non è un timore del Pd, ma una loro (folle) speranza“.

Matteo Renzi verso nuovo elezioni?

Le elezioni potrebbero essere più vicine del previsto: Matteo Renzi, però, assicura in un’intervista al Messaggero che se “fosse per me si voterebbe nel 2023“. Tuttavia, ribadisce: “Chi vuole rompere deve solo dirlo. Noi nel frattempo lavoriamo alla proposta “Italia Shock” per sbloccare 120 miliardi di euro di cantieri”. Diversa la posizione mantenuta dell’ex premier in un colloquio con il Corriere: “Due mesi fa avrei detto che era impossibile andare a votare, che sarebbe stato autolesionismo puro. Ora invece lo metto nel conto“. Inoltre, aggiunge: “Con lo scandalo di Open sui giornali Italia viva ha il 5 per cento. E questo vuol dire che con una campagna elettorale fatta bene posso arrivare anche al 10. E comunque me la gioco”. Tuttavia, Renzi precisa che “le elezioni anticipate sarebbero un regalo ai sovranisti e infatti non sono io a voler andare a votare”.

Il vero problema di questi giorni è che “si litiga su tutto. Su Alitalia, Mes, prescrizione, riforma delle Autonomie. E non si riesce a portare a casa un provvedimento perché queste continue liti paralizzano l’azione del governo“.

Sulla prescrizione, infine, l’ex premier spiega la posizione del suo nuovo partito: Italia viva ha “votato contro l’assurdità voluta dai populisti sulla prescrizione”. Come ha spiegato nell’intervista, esistono due possibili ipotesi: “La prima è che la nuova maggioranza trovi una soluzione“. Ma se non ci sarà un accordo, precisa poi Renzi, “voteremo il ddl di Enrico Costa“.