Renzi sul ddl Zan: "Pd abbandoni i populismi grillini, torni a fare politica"

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Senator Matteo Renzi, leader of the Italian political party Italia Viva, presented his book "Contro Corrente", at the Villa Airoldi Golf Club in Palermo, in front of his supporters. Italy, Sicily, Palermo, 25 September 2021 (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
Senator Matteo Renzi, leader of the Italian political party Italia Viva, presented his book "Contro Corrente", at the Villa Airoldi Golf Club in Palermo, in front of his supporters. Italy, Sicily, Palermo, 25 September 2021 (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“Rinunciare al compromesso possibile per sognare la legge impossibile è stata una scelta sbagliata, figlia dell’incapacità politica del Pd e dei 5S”. In un intervento su Repubblica, sul fallimento al Senato del ddl Zan, il leader di Italia Viva Matteo Renzi accusa i dem di aver “preferito scrivere post indignati sui social anziché scrivere leggi”.

L’ex premier osserva che è vero che ci sono stati franchi tiratori, e Italia Viva ha contestato la decisione di concedere il voto segreto sul non passaggio agli articoli. “Ma al di là di tutto - aggiunge - resta il fatto che la legge è fallita per colpa di chi ha fatto male i conti e ha giocato una battaglia di consenso sulla pelle di ragazze e ragazzi”. E poi “additare il Parlamento come il luogo dei cattivi e la piazza come il luogo dei buoni: anche questo è populismo”.

“Il triste epilogo del disegno di legge Zan divide per l’ennesima volta il campo dei progressisti in due. Da un lato i riformisti, che vogliono le leggi anche accettando i compromessi - spiega Renzi -. Dall’altro i populisti, che piantano bandierine e inseguono gli influencer, senza preoccuparsi del risultato finale. I primi fanno politica, gli altri fanno propaganda. I fatti sono semplici. Il Ddl Zan era a un passo dal traguardo. Sui media, ma anche in Aula nel dibattito del 13 luglio 2021, avevamo chiesto di evitare lo scontro ideologico trovando un accordo sugli articoli legati alla libertà d’opinione e all’identità generale, come richiesto da molte forze sociali e dalle femministe di sinistra”.

“Non è un caso che l’unica legge a favore della comunità omosessuale mai approvata in Italia sia stata quella delle unioni civili, figlia del compromesso e della scelta di mettere la fiducia fatta dall’allora governo. Fino ad allora e dopo di allora la sinistra preferiva e anche oggi preferisce riempire le piazze, fare i cortei, cullarsi nella convinzione etica di rappresentare i buoni, il popolo, contro i cattivi, il Parlamento. Additare il Parlamento come il luogo dei cattivi e la piazza come il luogo dei buoni: anche questo è populismo”. Secondo Renzi, in Italia il centrosinistra “dovrà scegliere se inseguire le parole d’ordine populiste, come la vicenda Zan sembra suggerire o tornare al riformismo”. O ancora più precisamente, “speriamo che anche il Pd abbandoni i modi di fare dei populisti grillini e torni a fare Politica. Quella che scrive le leggi, non quella che cerca i mi piace”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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