Renzi: "Tavolo Mes? Non ci siamo perché stanchi di liti governo"

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"Rosato ha spiegato al presidente del Consiglio che sul nuovo litigio della settimana, sul Mes, noi non abbiamo nulla su cui litigare, noi siamo stranamente pacificatori" sul fondo salva Stati, quindi "se la vedessero tra di loro. Di vertici ogni tre giorni gli italiani son stufi, non interessano a nessuno, non è che siamo a seguire una puntata di Beautiful o di una telenovela...". Lo dice Matteo Renzi, ospite di 'Non è l'arena' su La7, rispondendo sull'assenza di Italia Viva al tavolo sul Mes a Palazzo Chigi. "L'abbiamo lasciati soli - dice poi tornando sull'assenza dei renziani al vertice - quando fanno pace ci fanno un colpo di telefono. Per una volta che non siamo noi quelli che litigano.... Questo caso del Mes è comunque fortemente sopravvalutato", ci tiene a precisare. 

La rissa alla Camera della settimana scorsa, durante il dibattito sul Mes, "è stata una schifezza, io mi immagino le maestre, le insegnanti che avevano portato lì le scolaresche dicendo 'andiamo nel luogo della democrazia' e vedono questi ridicoli, che prendono 15mila euro al mese, prendersi a cazzotti davanti ai bambini. Parlano di 'richiamo all'ordine', bisognerebbe dire 'ti togliamo tre mesi di stipendi' e vedi come si mettono tutti per ben benino".  

Renzi riserva anche una stoccata alla amministrazione romana. A Massimo Giletti che racconta di quando, da cronista, si nascondeva dietro i bidoni per stanare i ministri, "se Conte si nasconde dietro l'immondizia - dice - si perde con la situazione che c'è..". 

PRESCRIZIONE - Stoccata di Matteo Renzi alla riforma della prescrizione voluta dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal M5S, che dovrebbe diventare legge dal 1 gennaio ma sulla quale c'è in corso un braccio di ferro nel governo. La prescrizione riscritta dal precedente governo "è un altro pezzo di populismo. In Italia ci sono tre gradi di giudizio, hai diritto ad essere processato. Con la prescrizione 'mai' non è civile, tu hai diritto ad essere condannato alla fine dei tre gradi di giudizio", dice l'ex premier. 

Della riforma della prescrizione "lei lo chiede a noi ma questa legge è stata fatta dal precedente governo, oggi ci si può mettere una toppa, ma è una toppa da mettere il giorno dopo". "Ora c'è una pdl fatta dall'esponente di Fi Costa" per cancellare la riforma Bonafede "che io condivido pienamente. Bonafede si è impegnato a trovare soluzione però anche lì... bisogna abituarsi ad essere seri...". 

DI BATTISTA - "Di Battista di politica a mio avviso ha sempre capito poco, il Guatemala non gli ha fatto fare meglio" attacca Renzi. "Noi la spina al governo non l'abbiamo staccata, l'abbiamo attaccata".