"Renzi? Un competitor che vuole indebolirci. Con lui neanche un caffè", dice Carfagna

alberto ferrigolo

È andata “bene” la cena convocata da Mara Carfagna in un ristorante romano per discutere di politica e della nuova fase che si è aperta. È andata bene, in particolare perché “ha dimostrato che in Forza Italia siamo in tanti a non volerci arrendere”. La deputata id Forza Italia lo racconta la cena in un'intervista a La Stampa di Torino nella quale sottolinea che la frase più ripetuta a tavola è stata: “Svegliamoci, ricominciamo a fare politica, smettiamo di regalare gli elettori agli altri”.

Della cena Berlusconi è stato avvertito “prima e anche dopo” e “ha ben colto lo spirito dell'iniziativa” che “non era una congiura carbonara”. I convitati comunque si rivedranno “magari per allargare”, ma non certo la corrente, perché “in un partito quotato sotto il 10 per cento, più che una corrente sarebbe uno spiffero” prospettiva “che non mi interessa” chiosa Carfagna.

L'obiettivo, semmai, è quello di fornire idee, ragionamenti, energie per rianimare l'intero movimento” di Forza Italia e non certo una corrente, “parola che “viene pronunciata da altri” ovvero “dai guardiani dello status quo” che sono dentro a FI e “sono contro chiunque non si rassegna all'immobilismo”.

Renzi, interlocutore o rivale? “È un competitor che tenta di indebolirci” risponde Carfagna e con lui “neanche un caffè”. Quindi, “buoni rapporti con tutti ma inciuci con nessuno”. Sull'iniziativa referendaria della Lega Mara Carfagna è lapidaria: “Prendere da soli un'iniziativa del genere e pretendere che Forza Italia aderisca a cose fatte è stato un errore” dice, serve semmai “un patto di consultazione preventiva”.

Manifesterà Mara Carfagna assieme a Salvini? “Deciderà il partito” risponde secca, per poi aggiungere: “Io non sono pregiudizialmente ostile a scendere in piazza” ma a una condizione: “Che non siano benvenute né Forza Nuova né CasaPound”. “O si guarda al centrodestra oppure si strizza l'occhio all'estremismo, bisogna scegliere da che parte stare”.

Poi un consiglio a Forza Italia per parlare con gli elettori: “Pronunciare tre basta. Basta ‘presentismo', basta proposte acchiappa-consenso, basta leggi fatte soltanto per cavalcare i social. Guardare invece lontano” e cioè “a una vera riforma fiscale che rilanci il Nord, a una grande battaglia europea per fare del Mezzogiorno una ‘no-tax' area, a un'azione seria per alzare salari e stipendi che sono fermi da vent'anni, a un freno efficace contro gli sbarchi fantasma che hanno riversato sulle nostre coste l'80 per cento dei clandestini”. 

All'idea che alla cena con i suoi commensali dai vertici di Forza Italia possa ricevere solo dei no Mara Carfagna non ci vuole nemmeno pensare. Poi chiosa: “Forza Italia c'è ed è più ambiziosa di come la raccontano”.