Renzi vs Salvini, duello tv alla Rocky

Giuseppe Alberto Falci
Salvini Renzi

Niente claque, niente supporter, ma un pubblico terzo che ascolterà i due Matteo duellare. E poi cos’altro? “No comment”, è la risposta via sms di Bruno Vespa, che non è solo il conduttore di Porta a Porta, ma l’artefice della sfida delle sfide fra Matteo Renzi e Matteo Salvini che domani sera, immediatamente dopo il match fra Italia e Liechtenstein, terrà davanti al piccolo schermo centinaia di migliaia di telespettatori, curiosi di vedere come andrà a finire fra i due guastafeste della politica italiana.

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E se il padrone di casa, l’ex direttore del Tg1 e volto storico della Tv di Stato, che di confronti ne ha moderati diversi, non vuole svelare alcunché, da via Teulada filtra poco, pochissimo. Non pare esserci una precisa regola di ingaggio. Non sono, confidano, al momento, previsti servizi - forse solo due schede che raccontano le gesta dei due personaggi. Tuttavia, quasi certamente compariranno le famose lavagnone sulle quali si sono alternati i protagonisti della Seconda Repubblica. “Bruno – mormora una fonte interna - desidera far emergere queste due personalità che in fondo sono due facce della stessa medaglia”.

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Per arrivare pimpanti e freschi a un duello del genere occorre prepararsi. Occorre studiare, confrontarsi con gli staff, e provare a inventarsi un coupe de theatre. “Tanto, tanto, studiava tanto il presidente Berlusconi”, rivela Paolo Bonaiuti che era portavoce del Cavaliere nei giorni del confronto tra il tycoon e il professor Prodi. “Ad Arcore era un via vai di articoli, pezzi, idee, battute, fin dalle sei del mattino. Si dibatteva tanto e di tutto. E poi la giornata finiva di solito con un risotto notturno attorno alle due”. Anche Sandra Zampa, che è stata ex portavoce di Romano Prodi e ha lavorato fianco a fianco nei giorni del confronto con Berlusconi, ricorda un aneddoto che dice tutto su quello che si consuma nei dietro le quinte: “Angelo Rovati faceva finta di essere Berlusconi e incalzava il professore...

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