## Renziani vogliono voto dei gruppi su governo, ecco i numeri

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Roma, 11 ago. (askanews) - "Adesso tocca a ciascun parlamentare decidere, guardandosi negli occhi e nel cuore". E' in questa frase il fulcro della strategia di Matteo Renzi per scardinare la resistenza di Nicola Zingaretti contro l'ipotesi di un governo di scopo.

Renzi stamani, in una intervista al 'Corriere della Sera', ha lanciato la proposta di un "governo istituzionale" e "NoTax", su cui è arrivato il no del leader democratico secondo cui un'intesa Pd-M5s non sarebbe "credibile". Per Zingaretti è giusto "rispettare il dibattito e il confronto" ma "ho dubbi che un governo per rimettere a posto i conti che Salvini ha sfasciato sia la soluzione più giusta, penso che il pericolo crescerebbe".

E dunque come pensa Renzi (con il quale, pur con qualche cautela, si è schierato Dario Franceschini) di far breccia nella maggioranza del partito? Il punto è proprio appellarsi ai parlamentari, eletti nelle liste stilate dall'allora segretario. Per questo i gruppi sono a maggioranza renziana. Proprio in queste ore, si rifanno i conti dei rapporti di forza interni. Quel che emerge (almeno stando ai conteggi fatti dai parlamentari vicini al senatore di Rignano) è che al Senato, su un gruppo di 51 membri, 38-40 sono a lui fedeli. Alla Camera il gruppo conta 111 deputati, 60-65 dei quali sono considerati 'fedeli' all'ex premier.

Contro questa proposta si schiera Carlo Calenda, che su Twitter attacca: "'Spetta a ciascun parlamentare decidere' sulla tua proposta?! Non esiste più un partito? Mah. Così ci facciamo male".

Un primo confronto all'interno del gruppo di Palazzo Madama ci sarà comunque già domani, quando alle 15 si riunirà l'assemblea dei senatori.