Rep. Congo: papà amb.Attanasio, 'WFP chiede immunità, immorale con 3 morti'

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Roma, 19 apr. (Adnkronos) – "Ci sono tre filoni d'inchiesta sulla vicenda che è costata la vita a mio figlio Luca, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista del convoglio Mustapha Milambo: due -completamente arenate- devono ricostruire la dinamica di quanto accaduto, dunque scoprire cosa c'è dietro l'agguato del 22 febbraio 2021; l'altra è volta ad accertare la responsabilità del World Food Programme e vede indagate due persone", il responsabile della sicurezza del WFP Mansour Luguru Mwagaza e il vice-direttore del Wfp a Kinshasa, l’italiano Rocco Leone. Il WFP "vuole appellarsi un a sorta di immunità per le due persone indagate, ed è a dir poco immorale per un organismo che si definisce umanitario. Di fronte a un triplice omicidio, anche se ci fosse questa immunità andrebbe cancellata rispetto a una vicenda così grave". A dirlo all'Adnkronos è Salvatore Attanasio, il padre dell'ambasciatore italiano barbaramente ucciso nella Repubblica democratica del Congo nel febbraio dello scorso anno.

L'immunità a cui il padre dell'ambasciatore fa riferimento è quella 'diplomatica', sollevata dai legali dell'agenzia che fa capo alle Nazioni Unite e respinta dal procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco. Un'eccezione avanzata dai legali del Wfp "che resta assolutamente ipocrita, e che reputiamo immorale e fuori luogo -incalza Attanasio – speriamo che lo Stato italiano non si genufletta alle pretese di grandi organizzazioni come questa".

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