Rep Congo: papà amb.Attanasio, Farnesina al nostro fianco, ci appelliamo a Draghi e Mattarella

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Roma, 19 apr. (Adnkronos) – "Sappiamo che la Farnesina è al nostro fianco: il ministero degli Esteri sta facendo di tutto e di più per riuscire ad andare avanti con le indagini sulla morte del nostro Luca. Se questo non bastasse, noi invochiamo l'autorità massima di governo, ci rivolgiamo a Mario Draghi. Se ci sono da scomodare Draghi o Mattarella noi lo faremo, non ci tiriamo indietro nel chiedere verità e giustizia". A dirlo all'Adnkronos è Salvatore Attanasio, il padre dell'ambasciatore italiano barbaramente ucciso nella Repubblica democratica del Congo il 22 febbraio 2021.

Il Capo dello Stato "lo abbiamo incontrato in occasione della consegna dell’onorificenza di Gran Croce d’Onore dell’Ordine della Stella d’Italia alla memoria di Luca – ricorda il padre dell'ambasciatore -, in quell'occasione Mattarella aveva speso parole di elogio nei confronti di mio figlio, un esempio di come deve essere la diplomazia in Italia e nel mondo. E Luca è certamente un esempio, ma un esempio che chiede verità e giustizia".

Attanasio lamenta anche l'assenza dell'Europa nella dolorosa vicenda che ha travolto la sua famiglia, scuotendola nelle fondamenta. "Un'Europa muta e totalmente assente – denuncia – Stiamo parlando dell'assassinio di due servitori dello Stato, uno Stato fondatore d'Europa e di cui però l'Europa si dimentica in circostanze del genere. Questo è per noi un fatto gravissimo. Ci sono state delle interpellanze di europarlamenti sulla vicenda di Luca, interpellanze inviate al Parlamento europeo che non hanno sortito effetto, non hanno avuto risposte". Ma Salvatore Attanasio non risparmia nemmeno "la stampa italiana e il suo silenzio: non si occupano del caso, non ne scrivono. Non si capisce perché e lo ritengo grave, gravissimo. Non si tratta, del resto, di un semplice fatto di cronaca, ma del caso di un ambasciatore italiano barbaramente ucciso in un periodo di pace e nel corso di una missione umanitaria. Non c'è silenzio che tenga, che sia giustificabile".

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