Rep Idee 2021. Maurizio Molinari: "Il Paese dibatte e si lacera sui diritti, ed è positivo"

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Rep idee (Photo: Other)
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“Il nostro paese si sta confrontando e lacerando sulla questione dei diritti. Questo è positivo perché come diceva Pannella le democrazie sono mature quando hanno conflitti veri. Questo è un conflitto vero ed è bene che ci sia. Più diritti sono protetti più la democrazia si esprime contro l’ondata del populismo”, interviene così Maurizio Molinari, sul ddl Zan, direttore di Repubblica, a Bologna.

“Se il paese riscopre il gusto del futuro”, è il titolo dell’incontro della Repubblica delle Idee. In piazza Maggiore, a Bologna, si confrontano Maurizio Molinari, Massimo Giannini, Marco Damilano, Mattia Feltri e Lucia Annunziata con Annalisa Cuzzocrea. Il dibattito si incentra sulle questione di attualità: dal sofferto via libera alla riforma del processo penale all’imminente elezione del presidente della Repubblica passando dalla crisi dei 5 stelle e dal ruolo dei governi tecnici.

Sulla legge a tutela dei diritti Lgbt è in atto un aspro confronto tra i partiti, anche della maggioranza, con il Pd che non intende cedere a cambiamenti del testo: “Se si vuole vincere bisogna saper perdere”, ha sottolineato Lucia Annunziata, facendo riferimento all’atteggiamento dei dem.

“Il problema del ddl Zan è che non introduce diritti”, sostiene Mattia Feltri, direttore di Huffpost. “Qual è il problema dell’identità di genere? A me non fa nessuna paura. Mi fa paura l’intento di inasprire la punizione per chi dissente. Non accettare, minacciare una persona che è omosessuale è un problema culturale e noi pensiamo di volerlo risolvere con la giustizia penale. Sempre a giudici si finisce, e non funziona”.

Non solo ddl Zan. Ampio spazio alla questione dei tecnici al governo. “Dopo Ciampi è arrivato Berlusconi, dopo Monti i 5 stelle, dopo Draghi cosa arriverà? - si chiede Marco Damilano, direttore de L’Espresso - se il Paese non si attiva, neanche un Mario Draghi ci potrà salvare. E se va al Quirinale lui è anche una riforma costituzionale di fatto”.

Il direttore de L’Espresso fa poi un riferimento ai fatti del G8 di Genova, di cui quest’anno ricorre il ventennale. In quei giorni, ricorda, “fu sospesa la Costituzione”. Ma non è stata l’unica occasione, nella storia del nostro Paese, in cui i diritti costituzionali sono stati congelati: “Il processo eterno è una sospensione della costituzione - sostiene Mattia Feltri, direttore di Huffpost, facendo riferimento alla riforma della giustizia penale, approvata ieri in Consiglio dei ministri. Giustizia e carceri. Su quest’ultimo fronte si sentono ancora gli echi del pestaggio nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere. Un caso non isolato: “Tutti i partiti sanno quello che succede nelle carceri ma fanno finta di niente perché i detenuti non partecipano ai sondaggi”, continua.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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