Report ISS: aumentano indice di contagio e incidenza

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Monitoraggio ISS 30 luglio
Monitoraggio ISS 30 luglio

Stando ai dati contenuti nella bozza del monitoraggio dell’ISS, l’indice Rt a livello nazionale è salito a 1.57 (la settimana precedente era 1.26): in aumento anche l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti che da 41 è passata a quota 58.

Monitoraggio ISS 30 luglio

Si tratta della quarta settimana consecutiva in cui si assiste ad un incremento dell’indice di contagio, complice la diffusione della variante Delta che rispetto al ceppo originario ha un’elevata trasmissibilità. I dati sono in crescita quasi ovunque anche se non sono previsti cambi di colore e passaggi alla zona gialla da parte delle regioni dato che il cambiamento di fascia dipende ora solo dal tasso di ospedalizzazione.

Monitoraggio ISS 30 luglio: aumentano i ricoveri

Nessuna regione e provincia autonoma supera infatti la soglia critica anche se i ricoveri sono in aumento rispetto alla precedente settimana. Il tasso di occupazione delle terapie intensive a livello nazionale è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di ricoverati che passa da 165 (20/07/2021) a 189 (27/07/2021). Quello delle aree mediche è invece aumentato al 3% rispetto al 2% dei precedenti sette giorni e il numero di ricoverati è salito da da 1.194 a 1.611.

Le Regioni del Sud verso la zona gialla

Sono le Regioni del Sud ad avere i parametri ospedalieri più elevati al 27 luglio. Sicilia, Calabria e Campania – secondo quanto riporta la bozza del monitoraggio, hanno un valore di occupazione nelle aree mediche rispettivamente dell’8%, del 6,6%, e del 4,9%. Tutte e 3 a forte rischio zona gialla dalla prossima settimana.

Monitoraggio ISS 30 luglio: “Accelerare le vaccinazioni”

La bozza del report degli esperti ha manifestato la necessità di “accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta dalle varianti“. La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente e, oltre alla vaccinazione, secondo gli scienziati “è opportuno un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi“.

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