Report, ricorso Rai a Consiglio di Stato dopo sentenza Tar

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Dopo la sentenza del Tar del lazio su Report, Rai annuncia di aver conferito "mandato per impugnare innanzi al Consiglio di Stato la decisione con la quale l’attività giornalistica, ove svolta dal Servizio Pubblico, è stata inopinatamente assimilata ad un procedimento amministrativo. Rai si attiverà in ogni sede per garantire ai propri giornalisti il pieno esercizio della libertà d’informazione e la tutela delle fonti". Ne dà conto in una nota la Rai in riferimento alla sentenza del Tar del Lazio che obbliga la Rai a dare all'avvocato Andrea Mascetti gli atti relativi al servizio giornalistico che lo riguarda nell'ambito della puntata di Report, 'Vassalli, valvassori e valvassini', del 26 ottobre 2020.

"La sentenza del Tar su Report demolisce la libertà di informazione del servizio pubblico e l'art 21 della Costituzione. Le conseguenze sono devastanti per l'incolumità di molte persone e si crea un terribile deterrente per chiunque altro vorrà denunciare". Lo scrive su Twitter il consigliere Rai, Riccardo Laganà, concludendo il suo cinguettio con l'hashtag 'IoStoConReport'.

"È singolare e preoccupante che proprio una trasmissione come Report, paladina delle sentenze politiche a prescindere, annunci di non voler rispettare la sentenza del Tar del Lazio. Il vicedirettore di Rai3 e conduttore di Report sa benissimo che qui non è in gioco la segretezza delle fonti, ma solo la trasparenza del servizio pubblico della Tv di Stato. Questo stucchevole vittimismo non fa onore né a lui né alla trasmissione. Noi rispettiamo il giornalismo di Report anche quando è indiscutibilmente sbilanciato contro la Lega, Report rispetti la giustizia italiana", dichiara invece Massimiliano Capitanio, deputato Lega e capogruppo in Vigilanza Rai a proposito della sentenza del Tar del Lazio.

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