RES PUBLICA - Articolo 18, Renzi rilancia la "battaglia ideologica"

Il premier Matteo Renzi. REUTERS/Laurent Dubrule

di Paolo Biondi ROMA (Reuters) - Lo storico Alberto De Bernardi lo ha paragonato a Mao Tse-tung che "incitava le giovani guardie rosse ad attaccare la vecchia guardia del partito". Ma non è il solo. Per la maggior parte degli osservatori lo scontro all'arma bianca tra Matteo Renzi e la "vecchia guardia" del Pd e della Cgil non è questione di "reintegro" o di "tutele crescenti". In gioco c'è la costruzione del "partito post-ideologico e post-berlusconiano", vero progetto renziano, come scrive oggi Ilvo Diamanti su Repubblica. Dello stesso parere è l'editoriale di Pierluigi Battista sul Corriere della sera che paragona la battaglia della sinistra contro la riforma del lavoro in Italia alla battaglia dei piloti in Francia contro Air France, una difesa "corporativa" contro il "tradimento della propria identità". Prova ne è che sia Pier Luigi Bersani ieri sul Sole 24 Ore sia Sergio Cofferati oggi sul Corriere della sera non contrastano la delega depositata dal governo in Parlamento, ma le sue "interpretazioni". Non si contesta la riforma ma il suo essere brandita come una clava contro il "nemico". Un imprenditore dice a Reuters che "nemico" della riforma sarebbe il potere di veto del sindacato e contro i patronati si concentra anche la riforma delle dichiarazioni dei redditi telematiche, che ne svuotano una redditizia attività. Renzi, in ogni caso, è riuscito a cancellare dibattiti su conti pubblici e difficoltà economiche del Paese con la mossa che gli è finora riuscita meglio sul tavolo da poker della politica: il rilancio. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli