Resistenza: è morto Germano Nicolini, comandante Diavolo

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
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“Ci ha lasciato Germano Nicolini, partigiano protagonista della Resistenza al nazifascimo. Fai buon viaggio Comandante Diavolo. Noi non ti dimenticheremo.
Mai”. Così su Fb il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini saluta Germano Nicolini, noto con il nome di battaglia di “Diavolo”, comandante partigiano, morto a quasi 101 anni nella sua casa di Correggio, nel reggiano. Nicolini era nato il 26 novembre 1919. Catturato a Roma dai tedeschi, riuscì a fuggire ed entrò nella brigata Sap Fratelli Manfredi di cui fu comandante.
Nel 1946 divenne sindaco del suo paese Correggio, ma nel 1947 fu arrestato con l’accusa di omicidio di don Umberto Pessina e per questo condannato a 22 anni. Ne scontò solo 10 grazie ad un indulto.
Solo nel 1994 emerse chi era il vero colpevole e fu, infine, assolto nel processo di revisione della Corte di appello di Perugia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.