Respiratore neonatale hi-tech in dono all'ospedale Buzzi di Milano

(Adnkronos) - "Un ulteriore passo per l'innovazione e l'assistenza all'avanguardia dei nostri presidi ospedalieri, già sedi di prestazioni di assoluta eccellenza". Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha dato così il "benvenuto" della Regione al respiratore neonatale hi-tech donato da Asm (Associazione studio malformazioni) all'ospedale Buzzi di Milano, acquistato dalla Onlus grazie ai fondi raccolti con la campagna 'Diamo respiro alla vita nei neonati prematuri', nel nostro Paese 30mila all'anno secondo la Società italiana di neonatologia.

Nella patogenesi multifattoriale della displasia bronco-polmonare - spiegano dall'associazione - è ritenuto come fattore significativo il danno che può essere provocato dall'utilizzo del ventilatore. Ciò ha indotto lo sviluppo di nuove tecniche respiratorie non invasive, più efficaci di una Cpap nasale, per il trattamento del neonato. Da qui l'impegno di Asm che da oltre 40 anni si occupa di fare prevenzione, promuovere la ricerca scientifica e migliorare la cura di patologie neonatali, che si è concretizzato oggi nella donazione di "un respiratore con caratteristiche di elevata tecnologia assistenziale con l'obiettivo di implementare il parco tecnologico del reparto di pediatria dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano".

"L'ospedale Vittore Buzzi è senza dubbio la sede più appropriata per assicurare ai neonati prematuri e ultra-prematuri e alle loro famiglie ogni migliore prospettiva diagnostica e terapeutica", ha sottolineato Fontana, intervenuto alla consegna del macchinario. "La donazione di Asm Onlus testimonia quanto sia fondamentale il Terzo settore, pilastro del welfare lombardo. Un contributo davvero irrinunciabile - ha rimarcato il governatore - cui abbiamo ritenuto, nel quadro del nuovo contesto normativo, di dare voce e collocazione nel Forum di confronto permanente con le associazioni di pazienti e nel Forum del terzo settore". Il presidente ha inoltre ricordato l'importanza del Terzo settore per l'attività di informazione e formazione svolta nei confronti della cittadinanza e dell'utenza: "Un'attività meno tangibile, ma molto concreta - ha precisato - e il cui impatto, in termini di prevenzione, di promozione di stili di vita sani, di consapevolezza, ha un peso di rilievo per il funzionamento e l'efficientamento del sistema sanitario".

"Siamo grati ad Asm per aver scelto di donare alla Neonatologia del Buzzi un respiratore di ultima generazione, contribuendo così a rendere l'ospedale dei bambini un ospedale all'avanguardia, caratterizzato da tecnologie di ultimissima generazione e da cure specialistiche a misura di bambino - ha dichiarato Alessandro Visconti, direttore generale dell'Asst Fbf-Sacco - Cogliamo l'occasione dell'incontro di oggi per sottolineare ancora una volta l'importanza delle associazioni che ogni giorno, attraverso le loro donazioni ed il loro supporto, ci aiutano a confermare il Buzzi eccellenza e hub di riferimento pediatrico e neonatale a livello nazionale e internazionale".

"Oggi abbiamo inaugurato il primo avanzato respiratore acquistato da Asm con i fondi raccolti dalla campagna 'Diamo respiro alla vita dei neonati prematuri'", ha affermato Marinella Di Capua, presidente di Asm Onlus, preannunciando che future donazioni saranno destinate una al San Camillo di Roma e un'altra all'ospedale di Chieti. L'apparecchio donato al Buzzi, "dotato di una tecnologia molto avanzata, è in linea con l'assistenza all'avanguardia che vogliamo contribuire ad assicurare ai neonati prematuri e ultra-prematuri non ancora in grado di respirare autonomamente e ai loro genitori, che potranno avere una più concreta speranza di vedere i loro piccoli sopravvivere, e provare infine quella gioia che ogni nascita dovrebbe portare sempre con sé", ha continuato Di Capua. "In questo momento di crisi economica, in cui probabilmente il servizio pubblico non può rifornire gli ospedali delle apparecchiature più avanzate - ha rimarcato a margine dell'evento - è una gioia e un piacere per noi supportarle".

"Questo ventilatore permette sia una ventilazione meccanica tradizionale invasiva, ma anche non invasiva per un supporto respiratorio parziale a un paziente che è in grado in parte di respirare - lo descrive Gianluca Lista, direttore di Neonatologia, Patologia e Terapia neonatale dell'Asst milanese - Si sta sempre di più andando verso un aiuto ai pazienti, soprattutto se molto piccoli, in modo non invasivo. Questo respiratore lavora in modo sincronizzato con il respiro del paziente, perché percepisce lo sforzo e lo aiuta senza contrastarlo e quindi senza danneggiarlo, cosa molto importante per i polmoni dei neonati prematuri. L'ospedale Buzzi è una realtà a forte vocazione non solo pediatrica, ma anche materno neonatale riconosciuto in tutto il mondo dove, grazie al grande lavoro di squadra, si collabora con tutti i reparti: dall'Ostetricia ai cardiologi, ai chirurghi, ai radiologi, ai neurologi e ai genetisti con una Terapia intensiva neoonatale di grande valore e punto di riferimento".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli