Ressa ai funerali di Soleimani a Kerman: 40 morti e almeno 200 feriti

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Una grande folla di persone si è riunita a Kerman per celebrare i funerali del generale iraniano Qassem Soleimani: si contano almeno 40 morti e 200 feriti. Secondo quanto riferiscono i media locali, infatti, all’inizio della processione per le strade della città natale di Soleimani, c’è stata una fuga precipitosa e improvvisa. Nella calca diverse persone hanno perso la vita e altre sono rimaste ferite. Alcuni video diffusi sul web mostrano i partecipanti riversi a terra. Per ragioni di sicurezza pubblica, il maggiore Ramazan Sharif (portavoce delle Guardie della rivoluzione islamica) ha annunciato il temporaneo rinvio della sepoltura del generale.

Nelle stesse ore a Bruxelles è in corso un vertice straordinario per discutere la questione libica ma anche quella iraniana.

Funerali di Solemani a Kerman

Pirhossein Koulivand, il capo del servizi medici di emergenza di Teheran, ha confermato la ressa di persone che si sono riunite a Kerman per celebrare i funerali di Soleimani. “Sfortunatamente – ha spiegato – a causa di una fuga precipitosa, alcuni compatrioti sono stati feriti e altri uccisi durante la processioni funebre”. Secondo il bilancio dei media locali e della televisione iraniana ci sarebbero almeno 40 morti e centinaia di feriti. Grandissima partecipazione alle celebrazioni funebri del generale anche nella capitale Teheran, dove si sono riversate almeno 7 milioni di persone.

“Dare alle fiamme i luoghi sostenuti dagli Stati Uniti” è l’appello lanciato da Hossein Salami, il capo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (i Pasdaran). Intervenuto nella cerimonia, il generale ha spiegato che Soleimani era “un martire”, nonché una grande minaccia per i nemici dell’Iran. “Lo vendicheremo” ha poi aggiunto gridando alla folla.