Ressa nei supermercati laziali

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Lazio folla supermercati
Lazio folla supermercati

Torna la paura e la psicosi…di nuovo. I supermercati laziali sono stati presi letteralmente d’assalto con gli scaffali dei generi alimentari di base come pasta, latte e farina completamente svuotati. A raccontare la vicenda “La Repubblica” che ha fatto il punto della situazione su quanto sta succedendo nella Capitale a poche ore dall’entrata del decreto firmato dal Ministro della Salute Speranza. Una reazione che è stata scatenata dall’entrata in vigore della Regione Lazio nella fascia di massimo rischio. La rabbia dei ristoratori che hanno annunciato che non faranno servizio di asporto: “Aspettiamo i risarcimenti”.

Covid, Lazio: folla nei supermercati

Con l’avvento della zona rossa in ben 10 regioni italiane ritorna nuovamente quell’atmosfera manzoniana a cui troppe volte siamo stati costretti ad assistere in questi ultimi mesi. In particolare nel Lazio tornato da poco in rosso si è assistito ad un assalto ai supermercati con gli scaffali che sono stati svuotati nel giro di pochissimo tempo.

A riportare la notizia il quotidiano “La Repubblica” che a tal proposito ha scritto: “Carrelli pieni più del solito in tutta la città e la Regione, da Viterbo a Colleferro, da Tor Lupara a largo Agosta, da Laurentino a Casilino a Trionfale e Euroma2, affollamenti che fino a giovedì non c’erano e razzia di farina, lievito, pasta e inscatolati”.

Cobas: “Resse incomprensibili”

Nel frattempo il sindacalista di Cobas ha denunciato la vicenda dichiarando: “Queste resse sono incomprensibili perché i negozi alimentari non chiudono. E poi espongono i lavoratori a un rischio immotivato e aumentano la possibilità di contagio”.