Resta alta la tensione tra Polonia e Bielorussia per la questione migranti

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Bloccati al confine polacco bielorusso dal lato bielorusso 32 profughi afghani attendono lo sblocco dello stallo che dura da metà agosto.

Per il momento c'è il dito di Amnesty international puntato contro la Polonia, accusata dall'Ong di respingimenti illegali, immagini satellitari mostrano come i migranti il 18 agosto scorso si trovassero in terra polacca e qualche ora dopo sul versante bielorusso.

Il parlamento polacco intanto giovedì sera ha prolungato lo stato d'emergenza al confine con la Bielorussia.

La Polonia, insieme a Lettonia e Lituania, accusa a sua volta la Bielorussia di esercitare una certa pressione con i migranti per scardinare il sistema di nuove sanzioni imposte lo scorso giugno dall'Unione europea.

La crisi, dovuta a un dirottamento aereo, ha evidenziato che i profughi che arrivano dal vicino Oriente adesso passano da Minsk per cercare di raggiungere l'Europa.

Arriverebbero a Minsk in aereo e da qui si inoltrerebbero attraverso i boschi per passare il confine e raggiungere lo stato europeo più vicino.

La polonia precisando di non accogliere nuove domande di asilo, sottolinea che guardie di frontiera sono pronte a aiutare i profughi se la loro vita è in pericolo.

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