Restauro Notre-Dame, nuovi archi di legno e reti sospese

restauro Notre-Dame

A tre mesi dall’incendio, si allungano i tempi del restauro. Ma il premier Emmanuel Macron promette una ricostruzione entro 5 anni. Il capo architetto dei monumenti storici francesi, Philippe Villeneuve, ha accompagnato il ministro della Cultura Franck Riester all’interno della Cattedrale parigina. Durante la visita guidata hanno avuto modo di verificare lo stato della cattedrale semi-distrutta durante l’incendio del 15 aprile scorso. A seguire la visita anche media e televisioni francesi. Villeneuve fa sapere: “Siamo ancora in una fase in cui la prima urgenza è quella di mettere in sicurezza il sito”. Restauro Notre-Dame: realizzazione di archi di sostegno e reti sospese tra i progetti da portare a termine prontamente.

Restauro Notre-Dame, i lavori

Tra i lavori di consolidamento c’è la realizzazione di archi di sostegno in legno da collocare sotto i 28 contrafforti, senza ancorarli alla pietra. A questi si aggiungono reti sospese. Così fa sapere RaiNews.it. Un robot è incaricato di eliminare i detriti presenti al livello inferiore della Cattedrale. Il ministro fa sapere che “ciò che conta” è la sicurezza e la qualità del restauro. Tuttavia, l’obiettivo dichiarato resta completare i lavori di restauro entro il 2024.

Il Parlamento francese ha votato in via definitiva il progetto di legge sul restauro della cattedrale Notre-Dame. Il testo è stato approvato dall’Assemblea nazionale con 91 voti a favore, 33 astensioni e 8 contrari. Non sono mancate le critiche dell’opposizione che definisce la legge “di eccezione inutile”, adottata in modo “precipitoso” e che stabilisce “deroghe inammissibili” alle regole urbanistiche in materia di protezione dell’ambiente per poter accelerare l’andamento dei lavori. Inoltre, ritiene “non realistica” la scadenza del 2024 voluta dal presidente, in concomitanza con le Olimpiadi parigine.