Rete di società per reati fiscali: 5 arresti, sequestri per 56 mln

Red/Sav

Roma, 3 giu. (askanews) - Con un'operazione chiamata "Gold Trash" la Guardia di Finanza di Siracusa, su disposizione della locale Procura, ha eseguito un'ordinanza emessa dal GIP aretuseo con cui sono state disposte misure restrittive della libertà personale a carico di 7 persone (5 arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora), provvedimenti interdittivi a vario titolo per altre 7 e sequestri per circa 11 milioni di euro nei confronti di 14 indagati. Sequestrata anche una società del settore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per numerosi Enti comunali (tra cui quello di Siracusa) dal valore stimato in oltre 45 milioni di euro.

Il provvedimento chiude indagini di natura economico - finanziaria all'esito delle quali, anche con l'ausilio di attività tecnica, sono state portate alla luce fatti di bancarotta fraudolenta ad opera di diverse società riconducibili a un noto gruppo imprenditoriale di carattere familiare. Le frodi hanno anche portato al fallimento di 3 società.

Le investigazioni, anche sulla scorta di precedenti operazioni, sono partite principalmente dall'esame della contabilità di alcune imprese del gruppo che versavano in una situazione di sostanziale dissesto. Dall'attività sono emerse criticità e alert che hanno portato i militari all'esecuzione di ulteriori approfondimenti su aziende che erano subentrate negli appalti dopo che la società aggiudicataria improvvisamente era stata pilotata verso uno stato di decozione.

Si è scoperto così che tutte le entità costituivano un vero e proprio sistema di "scatole vuote" che, in modo programmato, ha "assorbito", non onorandolo, il carico fiscale e contributivo dell'attività nel suo complesso; tutto questo grazie alla compiacenza di persone con precisi ruoli e di uno staff tecnico, formato da commercialisti, nonché da "prestanomi", tra cui un avvocato, regolarmente stipendiati dal gruppo.

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