Rete No Cpr: nuovo governo cancelli lager e decreti Sicurezza

Red-Alp

Milano, 5 set. (askanews) - "Basta scuse: ora si cambia! Aspettiamo al varco il nuovo governo: da questi ministri che si propongono ora nel segno della 'discontinuità' e che han giurato sulla Costituzione, pretendiamo, come primi passi a conferma di un forte segnale di cambiamento, il concreto avvio dei seguenti progetti: l'immediato stop ai lavori di apertura di nuovi CPR e la chiusura di quelli esistenti, abolendo l'istituto della detenzione amministrativa che vede persone migranti recluse nonostante non abbiano commesso alcune reato, e solo perché prive di un permesso di soggiorno che le leggi attuali non consentono più di acquisire; la reintroduzione del permesso umanitario, per l'applicazione piena dell'art. 10 della Costituzione sul diritto di asilo; l'abrogazione totale dei 'decreti Sicurezza' Salvini e Salvini bis, ivi comprese delle modifiche al codice penale da quest'ultimo introdotte, che criminalizzano la solidarietà e il dissenso; l'introduzione dello ius soli incondizionato; l'interruzione di ogni finanziamento e collaborazione con i dittatori esterni per il controllo delle frontiere, in particolar modo in Libia, e la chiusura dei lager che stiamo finanziando; il riconoscimento immediato e generale del diritto all'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo; una sanatoria di tutti i presenti ad oggi sul territorio italiano, prima di una totale revisione delle leggi in materia di immigrazione, che ne assicurino una gestione coerente con la sua dimensione di fenomeno ordinario e fisiologico. Con conseguente apertura dei porti ma anche degli aeroporti, al fine di consentire corridoi umanitari per i richiedenti asilo ma anche il legittimo stabilirsi dei migranti 'economici' e climatici". Sono questi i punti principali evidenziati in una nota diffusa dalla "Rete No Cpr", che ha organizzato a Milano per il prossimo 12 ottobre una manifestazione "contro i Cpr e i decreti Sicurezza".