Rettore Cattolica: 100 anni di storia viva pronta a rinnovarsi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 16 mar. (askanews) - La "missione educativa, scientifica e culturale" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore deve essere "sempre volta a operare una sintesi vitale tra fede e scienza; all'importanza di un'azione consapevole della trascendenza della Rivelazione cristiana e nello stesso tempo rispettosa dell'autonomia e dello statuto epistemologico delle singole discipline scientifiche". Lo ha sottolineato il rettore dell'ateneo, Franco Anelli, in una lettera scritta in occasione della 97ª Giornata Universitaria intitolata "Un secolo di storia davanti a noi", che si celebra domenica 18 aprile. Un filo conduttore che, secondo il rettore, proietta la comunità dell'ateneo "incontro al futuro, e che assume ulteriore attualità in un contesto oggi condizionato sia da una preoccupante svalutazione sociale della conoscenza, sia dalla crescente inquietudine sulle possibili e necessariamente nuove declinazioni dell'umanesimo, messo alla prova dai tanti mutamenti in corso".

"In questo senso l'Università Cattolica, testimoniando il valore di una cultura tesa alla ricerca della verità e alimentata dalla fede, rivendica il ruolo della ragione e il valore di un sapere plurale (purché fondato) come fattori di crescita e libertà personale e comunitaria. E lo fa promuovendo un'idea integrale della persona e delle sue relazioni con l'ambiente quale presupposto indispensabile per costruire una società e un'economia rispettose della dignità di ogni essere umano e dell'intero creato" ha proseguito Anelli secondo il quale l'anniversario che la Cattolica celebra nel 2021 "scolpisce un momento simbolico nella storia del progetto ideale, culturale, sociale e di fede, che è allo stesso tempo la storia di coloro che lo hanno pensato e realizzato: persone cui si deve non solo la fondazione e la crescita dell'ateneo, ma la partecipazione e condivisione, nel ruolo di docenti, personale e studenti, a una grande opera, che oggi può rivendicare l'importanza e l'originalità del proprio contribuito allo sviluppo del nostro Paese".

"Questo primo secolo si pone ora davanti a noi con la forza di un'esperienza viva, pronta a lasciarsi provocare e rinnovare dalla realtà, un'esperienza che guarda al futuro, che chiede alla nostra comunità accademica di proseguire il cammino intrapreso per farsi carico delle nuove istanze e aspettative connesse alle rilevanti trasformazioni in atto nel mondo contemporaneo. E per costruire ogni giorno la sua chiesa, animata dallo stesso spirito, dalle stesse intenzioni che troviamo nelle antiche fabbriche: con la partecipazione attiva di tutti, il corpo docente, il personale amministrativo, gli studenti, le famiglie, il mondo delle associazioni e delle parrocchie, uniti in uno sforzo corale che ribadisca la forza della sua tradizione, proiettandola verso nuovi orizzonti" ha concluso il rettore.