Rettore Statale di Milano contro "festa abusiva" degli studenti

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Milano, 4 nov. (askanews) - "Abbiamo deciso di pubblicare le immagini perché tutti siano consapevoli e si impegnino perché questa sopraffazione non si debba ripetere, nel silenzio collettivo della comunità accademica, delle istituzioni e dell'opinione pubblica". Così il rettore dell'università Statale di Milano, Elio Franzini, ha denunciato pubblicamente la "festa abusiva" tenutasi nella notte di Halloween nell'atrio dell'ateneo in via Festa del Perdono. Festa, la "University Halloween Night", che è stata organizzata dal collettivo "Dillinger Unimi" e dal "Laboratorio universitario metropolitano" (Lume).

Pubblicata nell'home page del sito dell'università e corredata appunto da una serie di foto che documentano i rifiuti e la sporcizia lasciati dalle "centinaia di ragazzi, molti dei quali minorenni" che hanno partecipato all'evento, la "lettera aperta" scritta dal rettore sottolinea che "queste feste, del tutto abusive, organizzate da gruppi in larga parte esterni all'Ateneo, che chiedono persino una tariffa per l'ingresso, sono state tollerate per molti anni, quasi fossero l'inevitabile prezzo da pagare per risparmiare la nostra comunità da sfregi peggiori".

"La difesa pacifica e condivisa con l'intera nostra comunità della legalità è compito arduo al quale non ho intenzione di sottrarmi: richiede tuttavia un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, dentro e fuori l'Università, in primis dalle autorità deputate alla nostra sicurezza, alle quali rivolgo un appello a nome di tutto il nostro Ateneo" ha scritto ancora il rettore che ha anche reso noto anche di aver cercato di impedire l'annunciata "occupazione" del 31 ottobre scorso, anticipando alle 16 la chiusura della sede universitaria, ma senza risultati: "dopo le 16, siamo rimasti soli, testimoni di un reato che si compiva senza nulla poter fare, ad assistere alla preparazione dello scempio".

Sulla pagina Facebook dedicata alla festa, gli organizzatori hanno invece evidenziato che "anche quest'anno, per una notte, l'ateneo è stato attraversato da tantissimi studenti che hanno espresso il bisogno di socialità e spazi comuni che tanto mancano in un'università sempre più trasformata in un esamificio". "Milano è una città che necessita di luoghi di socialità liberi da logiche di mercato e mercificazione, ambiti che possano accumunare i giovani indipendentemente dalle loro possibilità economiche" hanno aggiunto, concludendo "lavoreremo per migliorare ulteriormente queste serate, l'università è uno spazio libero, che riteniamo centrale non soltanto come luogo di formazione ma anche di crescita relazionale".