Rezza: "Rt a 1,4, quadro fa sperare"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Abbiamo una tendenza alla diminuzione del Rt, la cui stima questa settimana è di 1,4" rispetto al precedente valore di 1,7. "Questo significa una tendenza alla diminuzione della trasmissione dell'infezione nel Paese. Questo è l'indicatore più precoce che abbiamo". Lo ha detto Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, in conferenza stampa al dicastero sull'analisi della situazione dell'epidemia di Covid-19 in Italia.

"Questa tendenza alla diminuzione della trasmissione, se confermata, e io spero che si confermi nei prossimi giorni e settimane - ha auspicato l'esperto -, potrebbe essere la prova che sono stati adottati provvedimenti adeguati sia su scala nazionale sia regionale".

A livello "delle diverse regioni - ha proseguito Rezza - vediamo effetti che ci suggeriscono una tendenza positiva, perché alcune regioni che avevano Rt da zona rossa questa settimana sembrano andare incontro a una de-escalation". In altre è successo il contrario, "ma globalmente l'Rt è un po' diminuito. E questo quadro, tendenzialmente, ci fa sperare anche se dobbiamo vedere come si consoliderà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Il sovraccarico ospedaliero, infatti - ha ribadito - rimane ed è il problema maggiore".

"I ricoveri in terapia intensiva" per Covid-19 in Italia sono "aumentati notevolmente" nelle scorse settimane, ha però ricordato Rezza. Un dato che tuttavia, ha precisato, è riferito ai giorni fino all'8 novembre. Successivamente il quadro è migliorato e "ieri - ha poi sottolineato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità - era il quarto giorno di fila in cui si osservava un calo nel numero di accessi nelle terapie intensive. Ieri eravamo addirittura a 60"