Rezza: "Situazione migliora ma terapie intensive di molto sopra la soglia critica"

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Rezza focolai bambini
Rezza focolai bambini

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica italiana e si è detto preoccupato per le varianti inglese e brasiliana che hanno dato origine a focolai anche tra i bambini e gli adolescenti.

Rezza sui focolai tra i bambini

Intervenuto in conferenza stampa, l’esperto ha affermato che la mutazione brasiliana è concentrata in particolare nell’Italia centrale con punte del 20%. “Uno sforzo di contenimento di questa variante va fatto. Le misure riescono ad arginare in parte la corsa di queste varianti che pero fatichiamo a contenere“, ha aggiunto.

Sia questa che quella britannica, ha continuato, hanno inoltre generato molti focolai anche tra i bambini più piccoli e gli adolescenti e ci sono dati umbri che mostrano incidenze molto elevate. I bambini, ha spiegao, hanno in generale un’espressività di malattia clinica minore, anche se non assente. Non è invece accertato se le nuove varianti possano comportare un aumento dell’espressività e gravità clinica. Secondo alcuni studi, ha evidenziato, i bambini in età scolare possono arrivare a contrarre per un 25% del totale della trasmissione secondo alcuni studi.

Quanto all’evoluzione dell’epidemia in Italia, Rezza ha parlato di una situazione in miglioramento pur con un indice Rt ancora vicino all’1 e un’incidenza ancora elevata. Inoltre, dato più preoccupante, “resta elevatissimo il tasso di occupazione in terapia intensiva, ora al 41%“. Ci sono quindi segnali che mostrano che da una parte l’infezione sta leggermente diminuendo ma che dall’altro il carico sui servizi assistenziali resta pesante.