Riapertura scuole o rinvio, la mappa delle regioni

webinfo@adnkronos.com
·3 minuto per la lettura

Ritorno tre i banchi sempre più lontano per la maggior parte degli studenti italiani. Da Nord a Sud sono in molti i governatori ad aver scelto di prorogare la didattica a distanza soprattutto tra gli studenti delle scuole superiori.

LOMBARDIA - Didattica a distanza al 100% fino al 24 gennaio per le scuole superiori lombarde. Lo prevede un'ordinanza alla firma del presidente della Regione, Attilio Fontana. Viene comunque garantita la possibilità per le scuole professionali di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori.

LIGURIA - Dad prorogata almeno al 18 gennaio per le superiori della Liguria che sul rientro in presenza ha "deciso di prendere un'ulteriore settimana di precauzione e decidere - ha chiarito il governatore Giovanni Toti - poi alla luce del nuovo Dpcm e dei dati della fine della prossima settimana".

EMILIA ROMAGNA - Rinviata la riapertura delle superiori al 25 gennaio anche in Emilia-Romagna. "L’aumento dei contagi con gli esperti, dall’Istituto superiore di sanità alla sanità regionale, che prevedono un possibile innalzamento della curva epidemiologica anche nei prossimi giorni – spiega la Regione - richiede ora la massima precauzione". Fino al 24 gennaio, quindi, rimarranno aperte in presenza materne, elementari e medie, mentre alle superiori le lezioni proseguono al 100% con la didattica a distanza.

TOSCANA - In controtendenza la Toscana che ha fissato il ritorno in classe per lunedì 11 gennaio anche per le superiori ma al 50%. "Tutto deriva - ha rilevato il governatore Eugenio Giani - dalla situazione epidemiologica: oggi in Toscana abbiamo poco più di 400 nuovi casi su oltre 3 milioni di abitanti".

UMBRIA - Non si torna in classe fino al 23 gennaio invece in Umbria. La Regione "applicando il concetto di massima precauzione", ha prorogato la didattica esclusivamente a distanza per le superiori. Nel frattempo, annuncia una nota della Regione "si sta perfezionando un protocollo con le farmacie pubbliche e private nonché con la Croce Rossa per permettere uno screening volontario degli studenti e del personale scolastico".

LAZIO - Didattica a distanza al 100% per le superiori fino al 18 gennaio nel Lazio su decisione del governatore Zingaretti. "La Regione Lazio - spiega il vicepresidente della Giunta regionale Daniele Leodori - dopo aver potenziato il sistema dei trasporti è pronta a far ritornare gli studenti in presenza ma la curva dei contagi di questi ultimi giorni ci costringe a scegliere la prudenza". Nel frattempo prosegue la campagna 'Scuolasicura' che offre gratuitamente a ragazzi dai 14 ai 18 anni senza prescrizione medica e al personale scolastico munito di prescrizione la possibilità di effettuare un tampone rapido.

CAMPANIA - Più drastica la decisione del governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha deciso di far slittare almeno al 18 gennaio il ritorno tra i banchi per tutti gli studenti. "A partire dal 18 gennaio - spiega - valuteremo dal punto di vista epidemiologico, se ci sono margini per ritornare a scuola per la primaria. Faremo le verifiche definitive dopo il 25, se abbiamo una ripresa di contagio la situazione rimarrà quella di oggi".

CALABRIA - Vorrebbe tutte le scuole chiuse almeno fino al 15 gennaio anche il governatore facente funzioni della Calabria Spirlì ma il Tar ha annullato la parte dell'ordinanza che prevedeva il prolungamento della didattica a distanza per elementari e medie e fino. Resteranno chiuse invece fino al 31 gennaio le superiori.

SICILIA - Prorogata con un'ordinanza del governatore Nello Musumeci la didattica a distanza per elementari e medie fino al 16 gennaio e per le superiori fino al 1° febbraio in Sicilia.