Riaperture, coprifuoco a mezzanotte e ristoranti aperti: l'ipotesi

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Riaperture, coprifuoco a mezzanotte e ristoranti aperti: l'ipotesi (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images)
Riaperture, coprifuoco a mezzanotte e ristoranti aperti: l'ipotesi (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images)

Nuova ipotesi per la ripartenza: il governo starebbe pensando, in base all'andamento dei contagi e della campagna vaccinale, di riaprire i ristoranti anche la sera e spostare di conseguenza il coprifuoco a mezzanotte. Sono queste, infatti, le indiscrezioni che circolano in attesa dell'incontro tra governo e regioni che avverrà giovedì prossimo.

Lo scontro, come al solito, è tra "aperturisti" e "rigoristi", chi cioè spinge per le riaperture a tutti i costi e chi ascolta il parere della scienza che suggerisce ancora prudenza. La campagna vaccinale, infatti, procede a rilento e non è stata ancora assicurata la protezione di anziani e pazienti fragili. 

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In questo contesto, si inseriscono poi i ritardi del vaccino Johnson&Johnson in seguito allo stop negli Stati Uniti per indagare sui presunti effetti avversi. L'immunità di gregge, così, si allontana sempre di più.

A fornire qualche indicazione più concreta è il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto a Porta a Porta su Rai 1: "Premesso che tutto dipenderà dai dati - ha dichiarato - l'ipotesi di lavorare in modo particolare sulle riaperture per attività all'aperto è un'ipotesi che personalmente mi convince molto. Poi dovremo chiaramente confrontarci con i nostri scienziati e con i nostri tecnici in sede di governo, ma tutti i dati che ho visto indicano che all'aperto c'è sicuramente una minore possibilità di contagio".

"Credo quindi - ha anticipato Speranza - che la stagione della primavera inoltrata potrà aiutarci a recuperare alcune attività all'aperto".

Le prime riaperture, con il decreto che scade il 30 aprile, avverranno non prima di maggio. Su questo punto, il ministro Speranza sembra avere le idee chiare.

"Abbiamo bisogno di essere prudenti - ha avvertito il ministro -. perché fare un passo un po' più lungo può farci tornare indietro. La volontà di tutto il governo però va nella direzione di verificare settimana per settimana i dati del contagio e costruire una modalità che ci consenta di far ripartire una serie di attività ma senza correre rischi e di ripartire in sicurezza". 

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