Riaperture e zona gialla, resta il coprifuoco

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Torna la zona gialla a partire dal 26 aprile e resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 (in cui sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute), come misura per ridurre la diffusione del Coronavirus in Italia. Sono alcune delle novità annunciate dal premier Mario Draghi, in conferenza stampa con il ministro della Salute, Roberto Speranza, in relazione alle riaperture decise dalla cabina di regia. "Per questa fase - ha detto Speranza -, la scelta del Governo è di conservare la limitazione oraria del cosiddetto coprifuoco ancora esattamente come è oggi vigente".

SPERANZA - "Il Governo poi valuterà settimana dopo settimana l'evoluzione della curva epidemiologica e adeguerà eventualmente anche ulteriori misure" ha aggiunto il ministro. "C'è un percorso digradualità - ha ribadito - non c'è un momento in cui tutto cambia".

SALVINI - Sul tema è intervenuto anche il leader della Lega. "Visto che la vita all’aperto comporta un rischio contenuto, anche il limite di orario delle 22 conto che possa essere rivisto" ha detto Matteo Salvini, al termine di una visita al centro vaccinale allestito alla Fabbrica del Vapore di Milano. "Di coprifuoco - ha aggiunto - si parlerà in Consiglio dei ministri; intanto per queste 48 ore mi porto a casa, anzi, offro al Paese i 40 miliardi cash per le imprese e le riaperture per le zone fuori dal rischio pandemico".

FEDRIGA - "Se noi prevediamo una gradualità nelle riaperture, si può ipotizzare di tenere il coprifuoco fino alle 22 per un periodo per poi ampliare i termini" ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a 'SkyTg24'. "Penso però che la cosa importante sia quella di iniziare a dare una prospettiva".