Riaperture, ira Pd per strappo Lega su decreto

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Stavolta non sono solo tweet, post o video sui social. Stavolta c'è stato un atto formale: l'astensione della Lega in Cdm sul dl riaperture. Il 'giochino' di stare dentro per criticare fuori, stasera ha fatto un salto di qualità. E dal Nazareno trapela tutta l'irritazione dei vertici Pd che parlano di "atteggiamento irresponsabile" di Matteo Salvini, frutto "delle sue difficoltà anche all'interno del centrodestra", ovvero la competizione con Giorgia Meloni.

"Una prova di irresponsabilità della Lega in Cdm. Questa linea ondivaga mette in difficoltà Draghi e l'intero governo", mette agli atti il vicesegretario dem, Peppe Provenzano. "Salvini ha problemi nei sondaggi e di competizione per la leadership con la Meloni. Sta giocando una partita sua, ma lo fa sulla pelle degli italiani". Fonti del quartier generale dem stigmatizzano "linea ondivaga" del leader del Carroccio su un decreto che la Lega aveva sottoscritto nemmeno una settimana fa. "L'atteggimento ondivago di Salvini, che prima rivendica il decreto come frutto delle pressioni della Lega e poi ne prende le distanze, è irresponsabile".

Il Pd rivendica la sintonia con il premier Mario Draghi che oggi, a quanto si apprende, si sarebbe alquanto irritato per l'insistenza leghista sul rivedere l'accordo stretto in cabina di regia e posticipare quindi l'orario del coprifuoco. "Aperture sì ma con gradualità perché l'importante è ripartire in sicurezza in modo irreversibile", sottolineano dal Nazareno.

"La piattaforma che abbiamo condiviso e che sosteniamo è un punto di equilibrio giusto tra l'esigenza di ripartenza e la tutela della salute'', fanno sapere della delegazione di governo dem. "Ravvisiamo nell'atteggiamento della lega la conseguenza di una contraddizione che è quella di un continuo susseguirsi di ultimatum che portano a questo tipo di incidenti di percorso".

Incalza la capogruppo al Senato, Simona Malpezzi: "Salvini e la Lega dicano chiaramente se condividono questo obiettivo o se stanno al governo solo per fare campagna elettorale e confondere gli italiani". E Alessia Morani conia su twitter l'hastag #panicoMeloni. "Le ragioni del comportamento della Lega sono invece solo elettorali: gli ultimi sondaggi testimoniano che la Meloni sta erodendo ogni giorno consensi a Salvini. Questo ha scatenato il #panicoMeloni per Salvini".

Federico Fornaro di Leu avverte: "Salvini da alcuni giorni ha continuato ad alzare l’asticella delle riaperture ed è apparso più preoccupato della competizione nei sondaggi con la Meloni che della solidità della compagine di governo. Con l’astensione di questa sera la Lega mina la credibilità del Governo e Salvini, nei fatti, sconfessa la sua delegazione di ministri. A chi giova tutto ciò? Non certo agli italiani".