Riapre l'Isola di Pasqua, pronta ad accogliere i turisti

Dopo due anni di chiusura totale a causa della pandemia, l'Isola di Pasqua riapre i suoi confini ed è pronta ad accogliere i turisti, elemento essenziale della sua economia.

Appartenente al Cile, è una remota isola vulcanica della Polinesia di quasi 8.000 abitanti, l'82% dei quali dipende dal turismo: il suo nome indigeno è Rapa Nui.

"Le aspettative sono alte - dice Pedro Edmunds Paoa, sindaco dell'Isola di Pasqua - le persone sono felici, soddisfatte: riaprire i confini vuol dire non solo ricevere gli ospiti, cosa necessaria per l'economia, ma anche avere quella sensazione di libertà, di essere in grado di uscire e tornare".

Karen Schwartz/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.
AP Photo - Karen Schwartz/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.

Situata a circa 3700 chilometri al largo della costa, nel mezzo del Pacifico, l'isola cilena richiede ai turisti il rispetto di rigide misure sanitarie.

"Gli stranieri - afferma Manuel Valencia, vice direttore delle comunicazioni dell'aeroporto Nuevo Pudahuel - debbono attenersi alle regole sul vaccino e rimanere qui dai due ai tre giorni, forse un giorno ulteriore per fare il test in un nostro laboratorio".

Ad agosto dovrebbero arrivare circa 1.500 turisti: il governo ha autorizzato due voli settimanali, che saranno estesi a tre a settembre.

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