Riaprono i Musei Vaticani, “Segnale di ritorno alla normalità”

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Roma, 3 mag. (askanews) – Dopo quasi due mesi di stop a causa delle restrizioni imposte dal Covid, per la terza volta riaprono i Musei Vaticani. È stato Gianni Crea, Clavigero Vaticano, ad aprire il portone di bronzo. In attesa decine e decine di visitatori, 1.200 le prenotazioni odierne. E la speranza è che sia una apertura definitiva. Spiega la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta:

“La nostra missione è quella di preservare questo patrimonio universale di storia, arte e fede e anche di condividerlo con i nostri visitatori e pellegrini. In questi mesi abbiamo fatto tanti lavori di implementazione e manutenzione ma mancava l’idea di condivisione. Oggi è una gioia perché completiamo la nostra missione”.

Riapertura in totale sicurezza: “Una riapertura in piena sicurezza: prenotazione obbligatoria, termoscanner, ci sono 7 km di percorso aereggiati, fatti di grande gallerie e grandi spazi. Ci auguriamo che le persone non abbiamo paura e vengano a rigenerarsi”.

Soddisfatti i primissimi visitatori: “E’ un segnale per tornare”, dicono. “E’ bello, finalmente possiamo tornare a vedere le bellezze del nostro Paese, sempre facendo attenzione ma è una cosa positiva poter riprendere”. “Abbiamo colto l’occasione al balzo. Ci trovavamo a Roma e abbiamo prenotato subito, ma per ora la situazione sembra molto tranquilla”.

E in occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante, i Musei Vaticani propongono un percorso ad hoc: “Abbiamo deciso di lanciare oggi un percorso digitale dantesco per valorizzare quello che di Dante si sa in queste collezioni. In questa stanza, in particolare, abbiamo due ritratti di Dante.

Servizio di Serena Sartini

Montaggio di Claudia Berardicurti

Immagini di askanews