Ricardo Merlo: "Siamo Maie-Italia 23, il gruppo di Conte al Senato"

Federica Fantozzi
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Ricardo Merlo, senatore Maie (Photo: Facebook)
Ricardo Merlo, senatore Maie (Photo: Facebook)

Ore convulse a Palazzo Madama. Senza Italia Viva all’appello mancherebbero 11 senatori: si paleseranno al momento della verità? L’appello da più parti è anche al premier affinché mostri apertamente di essere in campo, prospetti una sua lista alle prossime elezioni. E molte manovre si concentrano attorno al Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero), che già vota con la maggioranza, e che in queste ore si sta attrezzando per diventare ufficialmente “il gruppo che fa riferimento a Giuseppe Conte a Palazzo Madama”. Lo conferma Ricardo Merlo, sottosegretario agli Esteri: “Stiamo cambiando nome al gruppo, ci chiameremo Maie-Italia 23 fondendoci con l’associazione di Raffaele Fantetti”.

Senatore, al Senato serve un simbolo che si sia presentato alle elezioni. Questo vi rende molto corteggiati?

Posso dire che si muovono molte cose, ma aspettiamo a renderle pubbliche. Proprio in queste ore stiamo cambiando nome al nostro gruppo, che si chiamerà Maie-Italia 23 e avrà come esplicito punto di riferimento Giuseppe Conte. Non ci sarà però il suo nome nella denominazione. Sarà un gruppo di sostegno al premier e apprezzamento per il lavoro che ha fatto finora.

Nasce il gruppo parlamentare a sostegno di Conte. Chi ne farà parte?

Per ora siamo quattro senatori (De Bonis, Fantetti, Merlo, Cario, ndr) e tre deputati. Ma facciamo un appello pubblico e trasparente rivolto a tutti…

Voi però fate già parte della maggioranza. Invece, per andare avanti servono voti aggiuntivi e per ora arrivano solo smentite. Sa cosa si dice: è un suk, un gran bazar…

Non offriamo niente. Né posti né prebende. Facciamo appello ai colleghi del Senato affinché si rendano conto che viviamo un momento difficile tra pandemia e crisi economica e sostengano la maggioranza nel voto di fiducia della prossima settimana e nelle altre v...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.