Ricaricare il cellulare in giro è pericoloso: a rischio i nostri dati

ricaricare cellulare in giro

Non c’è occasione in cui non abbiamo tra le mani i nostri smartphone: in viaggio, in aeroporto, in treno, in casa, in ufficio e persino mentre passeggiamo. Spesso i devices necessitano di una carica in più: con il tempo la batteria comincia a rallentarsi e funzionare poco. Per fortuna però, non mancano prese per collegare e ricaricare il cellulare in giro. Quando la nostra batteria inizia a dare segni di cedimento, cerchiamo con un’ansia frenetica una presa di corrente alla quale stare attaccati almeno per qualche minuto, evitando di disperarci nel vedere il nostro telefono spento e non più utilizzabile. Eppure, questo gesto così semplice, ormai diventato di nostra consuetudine, nasconde seri pericoli.

Ricaricare il cellulare in giro: i rischi

Negli ultimi tempi, nella maggior parte dei luoghi pubblici, è facilmente individuabile una presa USB. Hotel, aeroporti, bar e ristornati, uffici e persino in treno e nelle stazioni: ovunque ci troviamo possiamo ricaricare i nostri smartphone, anche se non disponiamo di un comodo carica batterie portatile.

ricaricare cellulare in giro

Eppure gironzolare alla ricerca di una presa e poi collegarci il nostro cellulare può diventare pericoloso. Il rischio, infatti, è che quella presa contenga un malware in grado di danneggiare il telefonino e impossessarsi dei nostri dati, i quali verranno trasferiti a un hacker. I più colpiti possono essere i conti correnti bancari online: un simile software, infatti, riuscirebbe a intercettare con una certa facilità le nostre credenziali di accesso. In tal caso si parla di Juice Jacking, il furto a succhio. Oltre alla corrente, dai cavi USB possono passare i nostri dati e nel nostro telefono viene immesso un virus.

Le prime segnalazioni risalgono al 2013. Eppure l’allarme pare non sia servito. Di recente, infatti, ci ha pensato un agente della polizia di Los Angeles a mettere in guardia sui rischi generati dal ricaricare in giro il nostro cellulare. Per farlo ha postato un video di meno di un minuto. Per evitare di incorrere in un simile problema, si consiglia l’uso di una spina elettrica e non di una USB. Inoltre, è sempre meglio portare con sé una batteria di riserva. Un terzo suggerimento invita a comprare il cosiddetto USB condom, il preservativo dell’USB: si tratta di una chiavetta che protegge la nostra USB. Quest’ultima, infatti, dev’essere infilata nel suo apposito protettore, in modo che la corrente passi ma i dati restino segreti.