"Ricattatorio", "intimidatorio", "punitivo", "bolscevico". Battista, Bei, Polito e Senaldi commentano le proposte di Crimi e dei 5 stelle

Pietro Salvatori

"È il riflesso di una mentalità punitiva e ricattatoria". L'intervista che questa mattina Vito Crimi ha dato al Fatto quotidiano ha fatto il giro delle redazioni. Il sottosegretario all'Editoria del Movimento 5 stelle prospetta un riordino del comparto. Contributo di solidarietà sui redditi delle concessionarie pubblicitarie, taglio dei residuali fondi alla stampa, introdurre tetti pubblicitari, redistribuzione delle risorse all'interno del sistema, limitazione delle inserzioni delle aziende a partecipazione pubblica, restrizioni nelle imprese editoriali per chi non è un editore puro.

"Il problema è una concezione non pura della libertà di stampa", spiega Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della sera. "Se non ci fosse l'esercizio di una critica, anche severa – continua – ritorneremmo ai tempi del fascismo, quando c'era l'agenzia Stefani". "È un'impostazione bolscevica - va giù duro il direttore di Libero Pietro Senaldi – rivela un sentimento poco liberale sull'informazione. E una voglia di controllo". Senaldi considera i 5 stelle "fermi a quello che è sempre stata l'impostazione di Beppe Grillo: distruggere i giornali. Ma mi piacerebbe che la stessa esigenza di trasparenza l'avessero con il loro blog, che finanziano con soldi pubblici". Francesco Bei, capo della redazione romana della Stampa, parte da lontano: "Elettoralmente loro sono nati e cresciuti con una posizione ideologica che prevedeva l'estinzione e la distruzione dei giornali. Dall'odio di Grillo ieri all'ostilità di Luigi Di Maio oggi tutto va in quella direzione. Quelle di Crimi sono parole che trasudano ostilità".

Una voce fuori dal coro, almeno su parte delle critiche rivolte al primo capogruppo del Movimento al Senato, è quella di Pierluigi Battista, firma storica del quotidiano di via Solferino: "Non puoi avere soldi pubblici e poi non accettare che chi te li dà non possa interloquire. Io sono per l'eliminazione completa dei finanziamenti dello stato". Per spiegarsi...

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