Ricavi oltre le attese per i giganti della tecnologia

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Al termine di una seduta che ha visto gli jndici di Wall Street chiudere in ordine sparso (il Dow Jones perde lo 0,84% e chiude a 26.316,18 punti, il Nasdaq segna un +0,43% a 10.587,81 punti, lo S&P 500 cede un -0,37% a 3.246,41 punti), segnali meno contrastanti arrivano dalle trimestrali dei quattro giganti della Silicon Valley, che registrano tutti un fatturato superiore al previsto.

Utili trimestrali quasi raddoppiati per Facebook nel secondo trimestre a 5,2 miliardi di dollari. Nel periodo terminato il 30 giugno, i ricavi sono saliti a 18,69 miliardi da 16,89 contro 17,40 miliardi attesi dagli analisti. 

Ricavi oltre le attese per Amazon nel secondo trimestre, spinti dagli acquisti on line per il coronavirus. Nel periodo terminato lo scorso 30 giugno, i ricavi sono saliti a 88,91 miliardi di dollari da 63,40 miliardi contro 81,56 miliardi attesi dal mercato. I dati hanno messo le ali ai titoli del gruppo di Jeff Bezos con un rialzo del 4%. 

Boom di utili per Apple nel secondo trimestre nonostante la pandemia. I profitti sono saliti dall'8% a 11,2 miliardi di dollari. I ricavi sono saliti in ogni segmento ma ancora una volta brillano le vendite di iPhone che hanno superato di oltre 4 miliardi le attese degli analisti. I ricavi del telefonino della società della Mela sono ammontati a 26,42 miliardi. I titoli Apple salgono del 5% nell'after hours.

 Calano del 30% a 6,9 miliardi di dollari gli utili di Alphabet, la casa madre di Google, a 6,9 miliardi di dollari. Per la prima volta in 16 anni diminuiscono anche i ricavi ma meno delle attese. I titoli Alphabet salgono infatti dell'1,2% dopo i dati.