Riccardi contro Orban: difesa razza imbroglio che ignora tragedie

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Milano, 4 ago. (askanews) - "Quale futuro per l'Europa? Quale futuro per il nostro Paese? Un'idea di futuro è stata disegnata nell'Est europeo e le ha dato voce il premier ungherese Viktor Orbán. Parlando a una tradizionale manifestazione di ungheresi in Romania, ha fatto una dichiarazione che colpisce: 'Siamo disposti a mescolarci ma non vogliamo diventare una razza mista'... La comparsa della 'razza' nel discorso di un leader dell'Unione europea mostra come stia cambiando la politica". E' quanto ha scritto Andrea Riccardi nell'editoriale pubblicato nel numero di "Famiglia Cristiana" in edicola da oggi.

"Che tipo di attrazione esercitano" queste idee, si chiede l'ex ministro, "in un mondo spaesato dalla crisi ricorrenti e dalla globalizzazione, sfidato dalla complessità, costituiscono una semplificazione rassicurante nell'immediato: dividono il mondo in categorie o razze, come bianchi e neri, cristiani e non cristiani: soprattutto, indicano il nemico da cui difendersi, l'emigrato invasore". "Ma questo si rivela un grande imbroglio politico-ideologico che non ricorda la storia drammatica del Novecento e la catastrofe che ne è conseguita. L'Europa" conclude lo storico, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, sottolineando che "non sopravvive in questo modo ma accelera la sua fine, chiudendosi in una fortezza e consegnandosi a ideologie fallaci e a politiche da cui poi non è facile tornare indietro".

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