Riccardi su Fb: "Vado con Salvini". Boom di post

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"Care amiche e amici, dopo un'attenta riflessione, vi comunico il mio passaggio al gruppo della Lega". Ormai anche sui social, Alessandra Riccardi, senatrice milanese, non è più dei 5Stelle. La capogruppo della Commissione Giustizia di Palazzo Madama prende il pc e affronta la platea social: in meno di un ora in bacheca un boom di commenti, più di 1500. Incoraggiamenti, e accuse di tradimento si stagliano nel web. Con schermaglie tra chi la difende "è giusto saper cambiare idea" e chi invece affonda: "Cosa non si fa per la poltrona". 

I primi, quasi all'unisono, a darle il benvenuto, sono i nuovi compagni di viaggio. A firmare il primo messaggio, pochi istanti dopo il post della neoleghista, è l'europarlamentare no euro, Francesca Donato, poi - a seguire - senatori e deputati che non fanno mancare un saluto. I parlamentari Candiani, Caparvi, Bergesio, Centemero, Simone Bossi, Bergreffi e ancora l'ex M5S Marco Zanni, ora parlamentare europeo di punta con Matteo Salvini, si mettono in fila.  

Non manca Igor Iezzi, deputato e segretario della vecchia Lega Nord. "Benvenuta nella grande famiglia della Lega. Con noi stai sicura, non ci alleeremo mai con il Pd", dice non limitandosi al saluto. Gli replica Luigi: "Ma con Renzi sì". 

Un abbraccio corale - quello dei leghisti, che fa cordone ai critici, a chi accusa l'esponente della Giunta per le immunità di Palazzo Madama, già al centro di un caso per il suo no al processo a Salvini, da ultimo per il caso Open Arms, lo scorso 20 febbraio. Al saluto di Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega che dice 'Benvenuta a bordo!', arriva il consiglio di Luigi: "Attento chi ha tradito una volta tradirà ancora".  

Si passa a chi non condivide, per usare un eufemismo. Lorenza attacca duro: "Tutti (o quasi tutti) Scilipoti minori in cerca d’autore". Durissimo Massimo, che si rivolge ai leghisti: "Ditegli dove avete messo i 49 milioni almeno, così si sente subito parte della combriccola". "Io aspetto di sapere dei soldi dal Venezuela", replica un altro Massimo al suo omonimo. "Alle dipendenze di Mastro Ciliegia", ironizza Edoardo. Il più 'cattivo' è Alberto: "Con la Lega puoi tenerti lo stipendio per intero. Dalle mie parti si dice: tutti in medicine". 

Poi c'è Eros che battibecca con Nico: "Fino all'altro giorno condividevi post sul buon lavoro del M5S - dice il primo rivolto alla senatrice - e oggi passi all'opposizione...ma non ti fai un po schifo??". "Effettivamente proprio perché lo schifo gli è arrivato sin sopra le orecchie per tutte le porcate che hanno fatto nel movimento a deciso di cambiare", con tanto di refuso finale. Ma il concetto è chiaro.